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Testamento biologico, ora a Calci si può fare
Pierluigi Ara
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Il sindaco di Calci Bruno Possenti Il sindaco: gli stampati sono disponibili presso la segreteria del Comune
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CALCI. Testamento biologico, i calcesani adesso potranno farlo. Il Comune ha presentato questa iniziativa nella persona del sindaco Bruno Possenti che ieri mattina ha convocato i cronisti. «L'amministrazione provinciale - ha spiegato il primo cittadino - ha istituito da tempo il registro del testamento biologico. Il servizio è rivolto ai cittadini residenti che abbiano eletto sul territorio il proprio domicilio sanitario. Si pensi anche per esempio agli studenti universitari. Noi abbiamo deciso di organizzare un servizio di ricezione e trasmissione delle dichiarazioni anticipate. Le modalità operative prevedono alcuni adempimenti. Gli stampati sono disponibili, in forma cartacea, presso la segreteria del Comune, ma possono anche essere scaricati dal sito web della Provincia. La dichiarazione deve essere raccolta da un medico, dietro consenso informato. Il dichiarante può rivolgersi al medico di famiglia o, in alternativa, può avvalersi, previo appuntamento (numero verde Urp 800062122) di un servizio medico gratuito. La dichiarazione deve essere trasmessa al sindaco in busta sigillata con indicati il nome, cognome e indirizzo del mittente. «Comunque - ha tenuto a sottolineare il sindaco - informazioni più dettagliate possono essere acquisite presso la segreteria, telefono 050 939522. Un apposito ordine del giorno è passato in consiglio comunale con i 12 voti della maggioranza, proponenti Massimo Guidi, capogruppo "Per un nuovo centrosinistra" e Morena Sandroni del "Gruppo dei comunisti". Un appello è partito all'indirizzo dei medici da parte della giunta comunale ricordando che è consentito «a chi non è più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso a causa di infortunio o dell'evoluzione di una patologia invalidante, di esprimere anticipatamente la sua volontà circa i trattamenti medico sanitari ai quali desidera o non desidera essere sottoposto». Ecco l'invito esplicito all'impegno volontario dei medici che esercitano l'attività professionale o che risiedono sul territorio.
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