Cuffia rossa e giubbotto gonfiabile per il bagnino in azione
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PISA. In un incontro organizzato da Fiorenzo Meucci, direttore della Società nazionale di salvamento di Pisa, nella sede della Pubblica Assistenza, il comandante Gennaro Melluso della Capitaneria di Porto ha presentato le nuove norme dell'ordinanza Balneare. Il pubblico (nella foto) era composto quasi esclusivamente da operatori della sicurezza, da bagnini e da concessionari, tra i quali il presidente dei balneatori della Confesercenti, Sergio Sighieri. La Capitaneria di Porto - Guardia Costiera ogni anno all'inizio della stagione balneare presenta la nuova ordinanza con tutte le norme per la sicurezza della balneazione. Anche quest'anno, il comandante Gennaro Melluso ha fatto un monitoraggio sui cambiamenti in tema di balneazione, sottoponendosi alla solita raffica di domande chiarificatrici dei presenti. Alcune modifiche porteranno variazioni di lieve entità altre saranno più avvertite. Ad esempio la pesca delle arselle, il cui limite pur restando di 5 chilogrammi sul pescato, nei festivi avrà una riduzione sull'orario in cui è permesso effettuarla rispetto ai feriali. Resterà il divieto del trasporto del retino da arselle, quello da usare a strascico camminando all'indietro, sopra un'imbarcazione: è bene ricordare che per i trasgressori è prevista un'ammenda di 1.034 euro. Nell'orario che va dalle 13.30 alle 15.30 quello che è notoriamente il momento di maggiore tranquillità e meno frequentazione sulle spiagge, sarà possibile ad un solo bagnino controllare 160 metri di fronte mare: più bagni che, sommando il tratto litoraneo, non superano i 160 metri potranno consorziarsi e avere una sola postazione in quell'orario. Ovviamente dovrà essere presentato ed approvato un piano collettivo di salvataggio all'Autorità Marittima. I bagnini durante i salvataggi in mare dovranno indossare un giubbotto auto-gonfiabile e una cuffia rossa. Il giubbotto per azzerare il rischio di annegamento da parte del soccorritore indossato non intralcerà il bagnino mentre nuota per portare aiuto, ma in caso di difficoltà basterà tirare una cordicella e si gonfierà subito dando un sostegno anche alla persona da soccorrere. La cuffia rossa identificherà chi è il soccorritore e chi è la persona a cui portare aiuto. «Quest'anno saranno adottati in via sperimentale - ha spiegato il comandante Melluso - ma è augurabile che nei prossimi anni diventino obbligatori».
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