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Una Porta a Mare anche in versi coi Gatti Mézzi

Una Porta a Mare anche in versi coi Gatti Mézzi

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 PISA. Sarà in edicola domani la sedicesima delle 24 foto dei "Luoghi del cuore". Il soggetto è Porta a Mare e quella che proponiamo è un'immagine degli anni Cinquanta, con la cisterna della Saint Gobain che già svetta e un'Aurelia senza il traffico di oggi. Ci sono poi altri spunti che segnano lo scorrere del tempo e che invitano ad una riflessione profonda su Porta a Mare.  Per questo abbiamo chiesto di firmare la dedica d'autore, senza filtri, ai Gatti Mézzi. Poche righe, ma ogni parola è priva della benchè minima banalità. I Gatti Mézzi, nome che deriva dal modo di dire "roba da gatti mézzi", nascono nel 2005 dal connubio artistico tra due pisani doc: Tommaso Novi, pianista, cantante e fischiatore d'eccellenza; e il chitarrista-cantante Francesco Bottai. Ad unirli è la passione per un tipo di composizione ironica, colta ed irriverente su melodie che spaziano dal jazz allo swing, alla più raffinata musica popolare.  Il rapporto dei Gatti Mézzi con Pisa? Eccolo: «Ci garba Pisa, questa città a cavallo d'un fiume, questo paesone che non è un paesone ma nemmeno una città. Ci garba Pisa perché ci prefuma di pesce ma anco della terra de''ampi. Ci garba Pisa perché va di volata ma segue' tempi delle su' mura e de' su' lungarni. Ci garba le gente di Pisa perche sanno sempre 'osa dì' e perché s'indava'n villeggiatura'o Fenici».

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