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Così era Borgo Stretto, lo racconta Capecchi

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 PISA. Sarà in edicola domani la tredicesima delle ventiquattro foto dei "Luoghi del cuore". Il soggetto è Borgo Stretto e l'immagine risale addirittura alla fine dell'Ottocento. Il fondo stradale sconnesso, le carrozze, uomini e bambini tutti con il cappello. Borgo Stretto, nella sua conformazione generale, è sempre lo stesso.  Ma sono i protagonisti ad essere cambiati, coloro che animano i loggiati. I negozi storici che resistono allo scorrere del tempo si contano sulle dita di una mano. E anche gli ultimi anni non hanno fatto differenza. Sono stati attuati di recente progetti di riqualificazione, che hanno interessato anche Borgo Largo. E nei programmi rientra la sistemazione di Largo Ciro Menotti.  La testimonianza d'autore è firmata da Francesco Capecchi (nella foto). Consigliere comunale, cultore di Pisa ed autore di libri sulla sua storia, Capecchi è un personaggio notissimo e soprattutto un frequentatore abituale di Borgo.  Nella sua dedica ricorda altre epoche e non dimentica certo marchi che hanno attraversato i decenni, come la libreria Goliardica e il negozio di dischi Brondi. Anche questi sono pezzi di storia finiti ormai negli archivi. Capecchi fa una specie di appello di chi c'era e di chi c'è ancora. E alla fine dice la sua su quello che Borgo Stretto è oggi e quello che non è più.

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