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MANIFESTANTI RESPINTI
Tentata l'occupazione della società della salute
Carlo Venturini
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Un agente ferma una delle manifestanti durante lazione di ieri mattina in via Saragat 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un'altra giornata di tensione tra le forze dell'ordine e gli occupanti di via Marsala. Questa volta lo scenario è stato via Saragat dove ha sede la Società della salute (Sds). «Vogliamo parlare con l'assessore Ciccone - hanno detto 5-6 ragazzi del movimento Prendo casa alla reception - perché vogliamo replicare al comunicato del Comune pubblicato questa mattina sui giornali». Poco fuori dall'atrio, al confine della porta a vetri d'ingresso, c'era il grosso delle famiglie occupanti e degli attivisti del movimento. Gradualmente però, oltre al piccolo gruppo già entrato nell'atrio, subito inquadrato da due persone della vigilanza privata della Sds, sono entrate anche altri manifestanti. Alla spicciolata, sono arrivate anche le forze dell'ordine con la digos in testa e con i carabinieri. Intanto il numero delle persone che affollava l'atrio era divenuto di serio impaccio a quanti dovevano entrare ed uscire dagli uffici della Sds ed è stato allora che i funzionari della questura e gli uomini della digos hanno intimato ai manifestanti di lasciare l'atrio dello stabile e di sostare fuori del perimetro del palazzo. «Non ci muoviamo finché non potremmo parlare con l'assessore», hanno avuto come risposta. A quel punto il cordone di polizia (molti agenti erano donne) e di carabinieri è avanzato dalla scalinata interna, subito dopo l'atrio del palazzo fino alla porta a vetri dell'uscita. Sono volate offese e qualche spinta, ma niente di più. I manifestanti, del resto, avevano portato anche qualche bambino. Uno degli occupanti, già affetto da una grave patologia, per lo stress emotivo e per la calca, appena finita l'azione di polizia, è collassato perdendo i sensi per qualche secondo. Le forze dell'ordine hanno chiamato l'ambulanza così come gli attivisti di Prendo casa. Gli sono stati slacciati pantaloni e maglietta per aiutarlo a respirare meglio. I manifestanti hanno inveito contro la polizia, poi è arrivata l'ambulanza con il medico a bordo e l'uomo che si era intanto ripreso, è stato portato al pronto soccorso per accertamenti. Da 6 giorni ormai, in c'è tensione verso le istituzioni, i servizi sociali, le forze dell'ordine, gli abitanti di Riglione, mentre per le famiglie asserragliate in via Marsala c'è l'ordinanza di sgombero.
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