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Sorpresa: affitti in calo del 10% 565 euro per un monolocale
Affitti in calo a Pisa, come conseguenza della perdurante crisi economica. Da una ricerca del franchising immobiliare "Solo Affitti" risulta che nel corso del 2009 i canoni di locazione hanno subìto un abbassamento del 10% circa.
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PISA. Affitti in calo a Pisa, come conseguenza della perdurante crisi economica. Da una ricerca del franchising immobiliare "Solo Affitti" risulta che nel corso del 2009 i canoni di locazione hanno subìto un abbassamento del 10% circa.
«Il numero dei contratti di locazione a Pisa - dichiara in una nota Claudia Lombardi, titolare dell'agenzia Solo Affitti di via Giusti - è sostanzialmente invariato, nonostante il generale calo dei prezzi d'affitto dovuto al momento economico».
Vediamo allora qualche numero. Per chi è alla ricerca di un immobile in affitto nel centro storico di Pisa, la spesa mensile varia dai 565 euro circa per un monolocale ai 665 per un bilocale, fino ai 715 per il trilocale. Canoni di locazione più alti si registrano nelle zone dei Lungarni, notoriamente le più care, dove per un monolocale si arrivano a spendere quasi 600 euro al mese e per un bilocale quasi 700.
Più bassi gli affitti se ci si sposta in periferia: nella zona di Cisanello e Pisanova un monolocale costa circa 480 euro mensili, un bilocale 535 e un trilocale fino a 665 euro. Sulla reale consistenza del calo ci va decisamente più cauto, utilizzando il proprio osservatorio, Virgilio Barachini dell'Unione inquilini. «Per Pisa città parlerei soprattutto di stabilità dei prezzi, ma non di un autentico calo. Un arretramento particolare noi non lo abbiamo riscontrato, anche se nell'ultima parte dello scorso anno, diciamo a partire da settembre, qualcosa in questo senso si è mosso. E' semmai in provincia che effettivamente i prezzi degli affitti sono calati in maniera più decisa, toccando percentuali di una certa importanza». E' in particolare la presenza degli studenti universitari a spiegare, secondo Barachini, perché Pisa città debba essere letta in maniera differente dal resto del territorio: «La domanda sempre elevata da parte degli studenti consente al mercato di mantenersi su livelli più alti». Si stima che gli alloggi occupati in città dagli universitari siano quasi 5mila. A Pisa, fanno sapere ancora da Solo Affitti, sarebbe in crescita il numero di contratti di locazione stipulati con canone "concordato". Questa tipologia contrattuale prevede un canone inferiore a quello di mercato, concordato appunto dalle parti, sulla base di accordi territoriali tra il Comune e le associazioni di categoria consentendo nello stesso tempo vantaggi economici sia per i proprietari sia per gli inquilini. Per l'inquilino, oltre all'esborso mensile più basso, c'è anche la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali ai fini Irpef in caso l'immobile diventi la sua residenza principale; per il proprietario sono invece previste agevolazioni fiscali importanti che permettono di recuperare lo "sconto" sul costo. Ma il numero complessivo di affitti con canone concordato effettuati negli anni a Pisa è molto basso, fa notare Barachini, nell'ordine dei 750-760.
«Aspettiamo qualche mese prima di decretare un aumento nell'utilizzo di questa modalità». Comune, sindacati degli inquilini e dei proprietari, rappresentanti degli studenti hanno siglato l'accordo territoriale da pochissimi giorni, alla fine di aprile. L'intesa ha lo scopo di incentivare canoni di locazione più bassi fino al 25% rispetto a quelli correnti.
Tra gli obiettivi anche quello di ricondurre alla legalità il mercato degli affitti, laddove risulta sommerso e irregolare, e di allargare il mercato degli immobili attualmente sfitti (a Pisa se ne stimano circa 4.500), consentendo l'accesso alle locazioni per i settori sociali che ora sono esclusi. «Sto notando - conclude Barachini - che rispetto a prima sono in aumento le offerte di affitti: probabilmente il mercato sta cedendo un po'».
«Il numero dei contratti di locazione a Pisa - dichiara in una nota Claudia Lombardi, titolare dell'agenzia Solo Affitti di via Giusti - è sostanzialmente invariato, nonostante il generale calo dei prezzi d'affitto dovuto al momento economico».
Vediamo allora qualche numero. Per chi è alla ricerca di un immobile in affitto nel centro storico di Pisa, la spesa mensile varia dai 565 euro circa per un monolocale ai 665 per un bilocale, fino ai 715 per il trilocale. Canoni di locazione più alti si registrano nelle zone dei Lungarni, notoriamente le più care, dove per un monolocale si arrivano a spendere quasi 600 euro al mese e per un bilocale quasi 700.
Più bassi gli affitti se ci si sposta in periferia: nella zona di Cisanello e Pisanova un monolocale costa circa 480 euro mensili, un bilocale 535 e un trilocale fino a 665 euro. Sulla reale consistenza del calo ci va decisamente più cauto, utilizzando il proprio osservatorio, Virgilio Barachini dell'Unione inquilini. «Per Pisa città parlerei soprattutto di stabilità dei prezzi, ma non di un autentico calo. Un arretramento particolare noi non lo abbiamo riscontrato, anche se nell'ultima parte dello scorso anno, diciamo a partire da settembre, qualcosa in questo senso si è mosso. E' semmai in provincia che effettivamente i prezzi degli affitti sono calati in maniera più decisa, toccando percentuali di una certa importanza». E' in particolare la presenza degli studenti universitari a spiegare, secondo Barachini, perché Pisa città debba essere letta in maniera differente dal resto del territorio: «La domanda sempre elevata da parte degli studenti consente al mercato di mantenersi su livelli più alti». Si stima che gli alloggi occupati in città dagli universitari siano quasi 5mila. A Pisa, fanno sapere ancora da Solo Affitti, sarebbe in crescita il numero di contratti di locazione stipulati con canone "concordato". Questa tipologia contrattuale prevede un canone inferiore a quello di mercato, concordato appunto dalle parti, sulla base di accordi territoriali tra il Comune e le associazioni di categoria consentendo nello stesso tempo vantaggi economici sia per i proprietari sia per gli inquilini. Per l'inquilino, oltre all'esborso mensile più basso, c'è anche la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali ai fini Irpef in caso l'immobile diventi la sua residenza principale; per il proprietario sono invece previste agevolazioni fiscali importanti che permettono di recuperare lo "sconto" sul costo. Ma il numero complessivo di affitti con canone concordato effettuati negli anni a Pisa è molto basso, fa notare Barachini, nell'ordine dei 750-760.
«Aspettiamo qualche mese prima di decretare un aumento nell'utilizzo di questa modalità». Comune, sindacati degli inquilini e dei proprietari, rappresentanti degli studenti hanno siglato l'accordo territoriale da pochissimi giorni, alla fine di aprile. L'intesa ha lo scopo di incentivare canoni di locazione più bassi fino al 25% rispetto a quelli correnti.
Tra gli obiettivi anche quello di ricondurre alla legalità il mercato degli affitti, laddove risulta sommerso e irregolare, e di allargare il mercato degli immobili attualmente sfitti (a Pisa se ne stimano circa 4.500), consentendo l'accesso alle locazioni per i settori sociali che ora sono esclusi. «Sto notando - conclude Barachini - che rispetto a prima sono in aumento le offerte di affitti: probabilmente il mercato sta cedendo un po'».
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