Il presidio
Quindici milioni per ammodernare l'inceneritore
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Linceneritore di Ospedaletto Spenta una linea che presentava un valore fuori norma. Intanto la raccolta differenziata vola
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PISA. Con un utile di 132.714 euro è stato approvato all'unanimità il bilancio 2009 di Geofor dall'assemblea dei soci che ha anche dato il via libera al piano industriale presentato già approvato all'unanimità dal consiglio di amministrazione. Il piano industriale dell'azienda, che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti, riguarderà importanti investimenti per il futuro della società, impegnando circa 35 milioni. Un primo significativo intervento riguarderà l'impianto di selezione dell'organico. L'attuale struttura è obsoleta e non più in grado di soddisfare le necessità dell'area servita. Il nuovo progetto - dicono a Geofor - vedrà la realizzazione di un impianto moderno e funzionale, in grado sia di eliminare le maleodoranze, sia di produrre compost di qualità, da destinare ad uso agronomico. I costi per la realizzazione di questo nuovo impianto ruoteranno attorno ai 15 milioni di euro. Altra azione significativa riguarderà la manutenzione straordinaria del termovalorizzatore di Ospedaletto, per il quale è previsto un investimento di ulteriori 15 milioni circa. «L'impianto di termovalorizzazione di Ospedaletto ha avuto un revamping circa dieci anni fa - ha aggiunto Marconcini - Attualmente tratta rifiuto solido urbano da raccolta stradale dell'area pisana per circa 55mila tonnellate e da 2 a 3mila tonnellate di rifiuto ospedaliero, ma lo stato di usura dell'impianto è elevato, al punto di restare fermo per circa quattro mesi, nel 2009. Ciò ha ridotto il materiale smaltito del 25%, con conseguente riduzione dell'energia elettrica prodotta. Chiederemo le autorizzazioni sia per risistemare l'impianto, sia per renderlo produttivo». Proprio ieri Geofor ha reso noto che «un valore della linea 2 del termovalorizzatore di Ospedaletto risulta superiore alla norma». Pertanto la linea è stata spenta. «Saranno avviate tutte le verifiche del caso per determinare la natura del problema e la sua causa», assicura Marconcini. Intanto con le nuove stazioni ecologiche di via Pindemonte e via delle Giunchiglie, informatizzate, e le stazioni itineranti, anch'esse informatizzate con incentivo per chi smaltisce correttamente i rifiuti, il Comune di Pisa ha superato la media del 40% di raccolta differenziata.
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