I pisani tra i più tartassati d'Italia
Daniela Salvestroni
Ma l'assessore Gay contesta i dati: non si tiene conto dei non residenti
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PISA. I pisani sono tra i più multati in Italia? Forse non è come appare. Pisa è all'ottavo posto nella classifica nazionale relativa alle entrate comunali per le multe: nel 2008 gli accertamenti sono stati pari a 7 milioni 590 mila euro, di cui il Comune ha riscosso il 57,2%. Il conto pro-capite è stato di 86,80 euro. I dati sono stati pubblicati dal Sole 24 Ore sulla base dei certificati di conto consuntivo 2008 dei Comuni. Ma l'assessore alla mobilità David Gay sottolinea che le statistiche non tengono conto del numero di chi effettivamente fruisce dei servizi della città, ma soltanto dei residenti. «Pisa è una città turistica e universitaria - spiegato - e quindi andrebbe considerato il numero di persone che effettivamente la usano. Nella graduatoria gli accertamenti sono stati divisi per il numero di residenti, ovvero 87mila, ma, se fossero stati presi in considerazione le 150mila abitanti che utilizzano la città, Pisa sarebbe risultata a metà classifica. Saremmo comunque più vicini al caso della Spezia piuttosto che a quello di Firenze, che occupa il primo posto della graduatoria. Inoltre è stato analizzato un anno per noi particolare, in quanto nel 2008 c'è stata un'impennata delle infrazioni dovuta all'installazione dei varchi elettronici per le zone a traffico limitato. Analizzando infatti l'andamento degli ultimi cinque anni, nel 2006 gli accertamenti sono stati pari a 5 milioni e mezzo di euro, mentre nel 2007 e nel 2008 sono saliti a 7 milioni e mezzo, per poi ritornare nel 2009 a 5 milioni e mezzo, un totale che sembra essere confermato anche per il 2010». «Questo perché - prosegue Gay - una volta che i varchi elettronici sono andati a regime siamo tornati alla situazione del 2006. Le multe riguardano tutte le infrazioni al codice della strada e in particolar modo il divieto di sosta, l'ingresso non autorizzato nelle zone a traffico limitato e l'eccesso di velocità. L'osservazione che viene spontanea sulla statistica è che raffronta dati non omogenei e fa emergere evidenti sistemi di riscossione diversi da città a città: è eclatante il caso di Bologna, in cui il riscosso accertato è del 100%». L'andamento nazionale evidenziato dalla graduatoria del Sole 24 Ore è di una diminuzione delle entrate comunali per le multe nel 2008, ma a Pisa la differenza rispetto al 2007 è del 2,8%. Oltre ai verbali della polizia municipale, per completare il quadro, ci sono anche le sanzioni che riguardano il mancato pagamento del parcheggio dell'automobile. «I dati - dice l'amministratore unico di Pisamo Alberto Paolicchi - dimostrano che noi siamo efficienti e che i cittadini sono poco corretti. Le sanzioni di nostra competenza riguardano però i parcheggi, che la maggior parte delle persone dimentica di pagare. Gli ausiliari del traffico non hanno la competenza sui divieti di sosta e sui parcheggi selvaggi, di cui è incaricata la polizia municipale, e non possono emettere multe. Comunque rispetto al 2008 le sanzioni sono diminuite del 30%, passando da 77mila a 57mila circa».
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