Il presidio
L'industria va, ma l'occupazione è al palo
Segnali di ripresa anche se alcuni settori continuano a soffrire
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PISA. Segnali di ripresa nei primi tre mesi d'anno per l'industria pisana. L'indagine congiunturale condotta dalla Confindustria rileva degli indicatori a livello aggregato che tornano, almeno in parte, in terreno positivo: il fatturato e gli ordinativi segnano rispettivamente +0,98% e +3,12%, mentre la produzione resta ancora legata a valori negativi (-1,5%). L'utilizzo impianti (59%) rimane ancora a valori inferiori rispetto allo stesso trimestre del 2009, indice questo della necessità di continuare nello svuotamento dei depositi e di prudenza nell'anno 2010. A conferma di ciò, l'occupazione resta complessivamente a -2% rispetto al primo trimestre 2009. Ma vediamo i dati settore per settore. Metalmeccanico. Il settore registra segni di stabilità rispetto al 2009: -0,8% produzione e fatturato, con una tendenza diffusa all'alleggerimento del magazzino dei prodotti finiti (-4,2%). Ordinativi positivi (+1,3%), rivolti principalmente al mercato italiano (gli ordini interni sfiorano l'80%). Occupazione in flessione (-4%). Mezzi di trasporto. Il comparto registra una produzione in flessione (-6,9%) ed un fatturato attorno al -1%: l'abbassamento del magazzino dei prodotti finiti (-6,7%), con gli ordinativi a +4%, indicano che la rete di vendita ricostituisce le scorte. Buona la domanda estera (62% del totale). Occupazione invariata (-0,2%). Pelli e cuoio. Tornano in terreno positivo tutti i principali indicatori, secondo il trend prefigurato a fine 2009: +3,7% la produzione, +4,3% il fatturato. Bene gli ordinativi (+4,2%), che potrebbero delineare una ripresa della domanda nel settore. Occupazione prudente dopo il lungo periodo di difficoltà (-5%). Chimica e plastica. Il comparto risente di alcune difficoltà strutturali (l'oscillazione dei prezzi, le politiche energetiche, produttive e di smaltimento dei rifiuti): produzione e fatturato negativi (-3,7% e -4,6%); gli ordini, solo interni, segnano -4,6%. Occupazione collegata alla bassa produzione (-3%). Calzature. Il settore apre il 2010 senza differenze rispetto al 2009: +0,4% la produzione e -0,3% il fatturato, gli ordinativi si fermano a -1%. Buona la componente esportata, il 62% della produzione, che porta al settore il 68% del fatturato. L'occupazione si ferma allo stesso valore del 2009 (-0,9%). Legno e mobili. Il comparto presenta dati di stabilità: nel primo trimestre 2010, infatti, a fronte di una produzione a -1,5%, il fatturato resta invariato rispetto al 2009 (+0,27%) e gli ordinativi tornano in terreno positivo (+1,6%). Forte diminuzione dell'export (24% contro il 55% del primo trimestre 2009). Farmaceutica. Il settore mostra segnali di prudenza nella produzione: nel primo trimestre 2010 -1,5% la produzione, anche se il fatturato (+4,86%) e gli ordinativi (+2,59%) aumentano sensibilmente. Grafica ed editoria. I dati aggregati del settore sono in terreno negativo: produzione e fatturato flettono di 14 punti percentuali, mentre gli ordinativi restano a -9%, trend causato dai mutamenti e contrazioni che hanno attraversato le tradizionali aree di riferimento del settore (libri di ricorrenza, imballaggi del cartotecnico). Tessile. Il tessile mostra buone performance nella provincia, con una produzione e un fatturato che segnano +28%, come del resto gli ordinativi. Edilizia. Il settore risente ancora di una contrazione della domanda che abbassa le consuete performance: la produzione segna -2,35%, il fatturato -1,2%, gli ordinativi -1,3%. Vetro e ceramica. Il settore presenta ampie differenze tra le aziende campione, ma non migliora complessivamente i risultati. La produzione a -4,8% trascina il fatturato a -6,3%. Gli ordini segnano -6,7%, legati al mercato italiano per il 75%. Terziario avanzato. Dopo una chiusura del 2009 non brillante, il primo trimestre 2010 vede un ritorno in terreno positivo: produzione e fatturato a +1,5%, ordinativi a +1,65% legati alla domanda interna (95%). Alimentare. Ottime performance in tutti gli indicatori per il comparto, che conferma una crescita nella domanda. La produzione aumenta del 8,8%, come gli ordinativi, portando il fatturato a +5,6%. La domanda estera aumenta e costituisce nel presente trimestre il 35% del totale. Servizi. Le performance del settore, eterogeneo e riferito a mercati diversi, registra complessivamente una leggera crescita (fatturato +1,5%) ed un aumento nell'erogazione dei servizi (+4,5%).
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