OLT E COMITATI CONTRO
Offshore: «Lavori troppo vicini all'estate». «Macché, sono finiti»
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PISA. Il comitato di Livorno e Pisa contro il rigassificatore offshore denuncia che i lavori per la posa delle tubazioni del terminale mettono a rischio la salute dei bagnanti. Come se non bastasse - prosegue il comitato - Olt non sta rispettando i termini dell'autorizzazione ai lavori. Il comitato chiama in causa anche la Capitaneria, e in particolare il suo comandante, ammiraglio Ilarione Dell'Anna, contestato per la conferenza congiunta con Olt - «controllore e controllato insieme» - e ne chiede la rimozione dall'incarico, oltre a un'immediata sospensione dei lavori. Il Comitato sostiene che l'autorizzazione prevede, tra l'altro, che "i lavori di scavo della trincea, di posa e di interro della condotta sottomarina devono avvenire fuori della stagione estiva, del periodo di balneazione e di campionamento delle acque ai fini dell'idoneità alla balneazione". «L'ordinanza della Capitaneria di Porto - prosegue il Comitato - permette invece il proseguimento dei lavori in mare "indicativamente" fino al 18 aprile. Siamo fuori da quanto prescritto dall'autorizzazione del 2006. E non si dica che i lavori autorizzati, posa delle sei ancore che serviranno al terminale, sono diversi da quelli previsti dalla prescrizione. Basta un po' di buon senso per capire che sono lavori complementari». Poi si spiega che la posa dei tubi come la messa in opera delle ancore avviene nella zona dove nel 1999 furono rilasciati i fanghi di dragaggio del porto, rilascio poi bloccato dal Ministero dell'ambiente dopo che nei fanghi si trovò il Tbt, una sostanza tossica. «Lavorare su quei fanghi, e questo sta facendo la Saipem - accusa il Comitato - vuol dire rimettere in circolo quelle porcherie. E' un'operazione pericolosa per i bagnanti che tra poco andranno al mare. Vivremo una stagione balneare tossica?» Per questo il Comitato chiede la revoca dell'ordinanza che fa proseguire i lavori e la loro immediata sospensione. Affermazioni che vengono però contraddette dalla Olt Offshore Lne Toscana che precisa «che i lavori a mare che prevedevano la posa e interro della condotta si sono conclusi entro il 31 marzo come da programma», per poi aggiungere «che attualmente sono in corso le operazioni di posa delle ancore che non sono soggette alla prescrizione del decreto di Via». Insomma, secondo Olt, i lavori di movimentazione del fondale - a cui si riferisce la prescirizione - sono terminati ("come valutato dalla Provincia di Pisa". E quindi non ci può essere "disturbo all'attività di campionamento delle acque e successiva balneazione".
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