Il Tirreno

Pisa

Un film su Antonia Pozzi e sulla necessità della poesia

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 PISA. Al Cineclub Arsenale domani alle 20.30 serata dedicata alla poesia con la proiezione di «Poesia che mi guardi», di Marina Spada, una docufiction sulla figura di Antonia Pozzi, preceduta da un reading di Giulia Gallo, della Compagnia teatrale «I sacchi di sabbia», che leggerà i versi più belli scritti dalla poetessa milanese.  Coraggio, talento e tanta umiltà. Solo così si può tradurre l'atto poetico in immagine. Marina Spada l'ha capito da tempo. Si è fatta guidare dalla poesia di Antonia Pozzi e con coraggio ha messo il suo talento a servizio dell'impresa: è nato Poesia che mi guardi. Il film "è una riflessione sulla poesia e sulla sua necessità. Amo la poesia e amo i poeti perchè danno voce, coraggiosamente, a ciò che di solito è taciuto - dice la regista in una nota al suo lavoro, e poi prosegue -. Antonia Pozzi, in particolare, mi aveva fulminata perché la sua poesia è libera, sincera. Mi affascinava questa giovane donna costretta a nascondere, dietro l'apparenza borghese, una passionalità intensa che mal si conciliava con le strettoie e le convenzioni dell'epoca. Antonia Pozzi, sola perchè troppo avanti per essere capita, ha saputo guardare, senza ritrarsi, la bellezza e il dolore del mondo e a testimoniare se stessa. Morta suicida, come spesso è accaduto alle donne poeta, è nata e vissuta a Milano".

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