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Via Cariola, 50 famiglie saranno trasferite
Doady Giugliano
Una firma attesa da anni per togliere dalla prigionia 50 famiglie che risiedono in via Cariola, strada racchiusa ad est, dal piazzale di sosta per gli aerei e dalla testata nord della pista secondaria. Uno dei due protocolli stilati tra Sat, Provincia, Comune e Regione Toscana, riguarda proprio la prima fase attuativa per liberare l'area dalle case e trasferire le famiglie
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PISA. Una firma attesa da anni per togliere dalla prigionia 50 famiglie che risiedono in via Cariola, strada racchiusa ad est, dal piazzale di sosta per gli aerei e dalla testata nord della pista secondaria. Uno dei due protocolli stilati tra Sat, Provincia, Comune e Regione Toscana, riguarda proprio la prima fase attuativa per liberare l'area dalle case e trasferire le famiglie. Si tratta della delocalizzazione con la valutazione dei beni immobili da parte dell'Agenzia delle Entrate, il cui costo sarà anticipato da Sat che si attiverà con il Comune anche per individuare le soluzioni abitative da proporre agli interessati.
«La crescita del nostro aeroporto - dice il sindaco Filippeschi - utile e fondamentale per lo sviluppo di Pisa, fa i conti anche con la convivenza stretta con la città e alcuni dei suoi quartieri. A rispondere a questo c'è già il progetto della Sat, che prevede interventi sulle piste, che riducano l'impatto ambientale dell'atterraggio e decollo e, soprattutto il protocollo d'intesa per le abitazioni di via Cariola. Per questo il Comune di Pisa lo firma con grande soddisfazione».
Un'azione inevitabile, quella della delocalizzazione, per accelerare lo sviluppo di uno scalo che afferma il suo ruolo di Porta della Toscana come in parte sostenuto anche dall'assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti. «Dobbiamo pensare - ha detto - a un sistema aeroportuale regionale univoco che veda il Galilei al suo centro; realizzare una regione-città è fondamentale per affrontare le sfide future. Tra queste - ha aggiunto rivolgendosi ai dirigenti delle Fs - c'è l'attivazione di un percorso ferroviario che consenta di percorrere la tratta Pisa-Firenze in 45 minuti». Un impegno che ha registrato anche l'interessamento, non solo per la tratta ferroviaria, del ministro alle Infrastrutture, Matteoli, più volte sollecitato da Sat ed enti locali.
«Il Galilei - ha sostenuto Gina Giani, Ad e direttore generale Sat - svolge un ruolo importante di volano per l'economia del territorio, ma siamo altrettanto consapevoli dell'impatto ambientale collegato alle attività aeroportuali. Gli interventi sulle abitazioni di via Cariola rientrano nelle strategie attuate per pianificare lo sviluppo dell'aeroporto in modo sostenibile rispetto al territorio. In quest'ottica si inseriscono anche gli altri investimenti previsti per i prossimi anni quali gli interventi sulle piste e il potenziamento dell'integrazione intermodale con la città, volti a armonizzare la crescita del Galilei con le esigenze di tutela dell'ambiente circostante».
«La crescita del nostro aeroporto - dice il sindaco Filippeschi - utile e fondamentale per lo sviluppo di Pisa, fa i conti anche con la convivenza stretta con la città e alcuni dei suoi quartieri. A rispondere a questo c'è già il progetto della Sat, che prevede interventi sulle piste, che riducano l'impatto ambientale dell'atterraggio e decollo e, soprattutto il protocollo d'intesa per le abitazioni di via Cariola. Per questo il Comune di Pisa lo firma con grande soddisfazione».
Un'azione inevitabile, quella della delocalizzazione, per accelerare lo sviluppo di uno scalo che afferma il suo ruolo di Porta della Toscana come in parte sostenuto anche dall'assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti. «Dobbiamo pensare - ha detto - a un sistema aeroportuale regionale univoco che veda il Galilei al suo centro; realizzare una regione-città è fondamentale per affrontare le sfide future. Tra queste - ha aggiunto rivolgendosi ai dirigenti delle Fs - c'è l'attivazione di un percorso ferroviario che consenta di percorrere la tratta Pisa-Firenze in 45 minuti». Un impegno che ha registrato anche l'interessamento, non solo per la tratta ferroviaria, del ministro alle Infrastrutture, Matteoli, più volte sollecitato da Sat ed enti locali.
«Il Galilei - ha sostenuto Gina Giani, Ad e direttore generale Sat - svolge un ruolo importante di volano per l'economia del territorio, ma siamo altrettanto consapevoli dell'impatto ambientale collegato alle attività aeroportuali. Gli interventi sulle abitazioni di via Cariola rientrano nelle strategie attuate per pianificare lo sviluppo dell'aeroporto in modo sostenibile rispetto al territorio. In quest'ottica si inseriscono anche gli altri investimenti previsti per i prossimi anni quali gli interventi sulle piste e il potenziamento dell'integrazione intermodale con la città, volti a armonizzare la crescita del Galilei con le esigenze di tutela dell'ambiente circostante».
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