Sicurezza
ARTE
Sfidando la pioggia per vedere Chagall
Prolungata la mostra di Chagall per il grande successo di pubblico. A Palazzo blu già staccati 60mila biglietti. E fuori dall'edificio file di visitatori in attesa a sfidare la pioggia
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PISA. Tutti in fila sotto la pioggia per vedere Chagall. Ieri pomeriggio non sembrava d’essere a Pisa, ma a Firenze, agli Uffizi, dove solitamente si fa la coda per entrare. Ebbene, ora questo accade anche a Pisa con centinaia di persone che anche ieri hanno preso d’assalto Palazzo Blu. Lì è infatti allestita la mostra Chagall e il Mediterraneo, voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa.
L’affluenza si avvicina alla cifra veramente ragguardevole di 60.000 presenze. La mostra, inaugurata lo scorso 8 ottobre e programmata fino al 17 gennaio, sarà prorogata fino al 31 gennaio proprio per il susseguirsi delle prenotazioni di visite guidate e di scolaresche. Ogni giorno quindici/venti gruppi visitano le storiche sale insieme ai singoli cittadini e turisti; si possono anche seguire le recite canoniche delle guide. I pisani hanno gradito e staccato un terzo dei biglietti. Moltissimi anche gli stranieri che, oltre Piazza dei Miracoli e alla leopardiana via della Faggiola, hanno trovato una lieta sorpresa. Ma numerosi anche i visitatori provenienti da altre regioni d’Italia: piemontesi, liguri, emiliani e siciliani in primis.
A Palazzo Blu l’esposizione presenta 150 opere tra dipinti, sculture, ceramiche e litografie, create dall’artista russo a partire dal 1926 quando, per la prima volta, incontrò la luce, i colori e il paesaggio del Mediterraneo.
L’esposizione è la prima di un ciclo triennale dedicato ai grandi maestri dell’arte del Novecento e al loro rapporto con le tradizioni, la luce e le culture del Mediterraneo e che, nel 2010, vedrà protagonista Joan Miró.
L’affluenza si avvicina alla cifra veramente ragguardevole di 60.000 presenze. La mostra, inaugurata lo scorso 8 ottobre e programmata fino al 17 gennaio, sarà prorogata fino al 31 gennaio proprio per il susseguirsi delle prenotazioni di visite guidate e di scolaresche. Ogni giorno quindici/venti gruppi visitano le storiche sale insieme ai singoli cittadini e turisti; si possono anche seguire le recite canoniche delle guide. I pisani hanno gradito e staccato un terzo dei biglietti. Moltissimi anche gli stranieri che, oltre Piazza dei Miracoli e alla leopardiana via della Faggiola, hanno trovato una lieta sorpresa. Ma numerosi anche i visitatori provenienti da altre regioni d’Italia: piemontesi, liguri, emiliani e siciliani in primis.
A Palazzo Blu l’esposizione presenta 150 opere tra dipinti, sculture, ceramiche e litografie, create dall’artista russo a partire dal 1926 quando, per la prima volta, incontrò la luce, i colori e il paesaggio del Mediterraneo.
L’esposizione è la prima di un ciclo triennale dedicato ai grandi maestri dell’arte del Novecento e al loro rapporto con le tradizioni, la luce e le culture del Mediterraneo e che, nel 2010, vedrà protagonista Joan Miró.
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