Il Tirreno

Pisa

IN GINOCCHIO PER L’ALLUVIONE

Pronti alla fuga se ci sarà un'altra piena

Carlo Venturini
Pronti alla fuga se ci sarà un'altra piena

«Non è stata emanata alcuna ordinanza di evacuazione dalle zone a rischio esondazione in provincia di Pisa, ma un piano c'è». Lo hanno detto il presidente della Provincia Andrea Pieroni ed il suo assessore Valter Picchi mentre erano sull'argine del Serchio a controllare il cantiere

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PISA. «Non è stata emanata alcuna ordinanza di evacuazione dalle zone a rischio esondazione in provincia di Pisa, ma un piano c'è». Lo hanno detto il presidente della Provincia Andrea Pieroni ed il suo assessore Valter Picchi mentre erano sull'argine del Serchio a controllare il cantiere. Stesse parole sono state usate dall'assessore alla protezione civile della Regione Toscana, Marco Betti.

«Ovviamente - spiega ancora Betti - come sempre avviene in queste circostanze un piano di evacuazione c'è già, ma per ora non vi è necessità di utilizzo».

Il cantiere. Ieri diverse decine di camion, caricati con 15 o 20 tonnellate di massi ciascuno, hanno fatto viaggi a ripetizione per formare il primo zoccolo di protezione sia dell'argine che della golena nella zona di esondazione del Serchio. Questo zoccolo, percorribile dai camion, dovrebbe chiudersi completamente nella giornata di domani, congiungendo le due sponde grazie anche alla collaborazione degli uomini del genio militare. La lotta contro il tempo, quindi, per ora la stanno vincendo gli uomini della Provincia e della protezione civile, anche se le previsioni per domani danno tanta pioggia nel bacino del Serchio e del Lago di Massaciuccoli, con un forte vento di libeccio.

Ieri la via Provinciale che scorre parallela all'argine era una lunga sequenza di camion in attesa di scaricare il loro carico per formare sia la nuova strada che iniziare a ricostruire lo zoccolo dell'argine. Lo zoccolo servirà a garantire la tenuta di un'onda di piena che si spera non superiore a 700 m/cubi al secondo, senza quindi dover utilizzare i sacchi di sabbia.

«I camion per ora - dice Pieroni - sono costretti ad aspettare il proprio turno per poter scaricare i massi, ma hanno fatto già oltre 100 viaggi e domattina (oggi, nda), grazie al raddoppio delle viabilità in golena, i camion in totale faranno qualcosa come 250 viaggi al giorno». In totale, in tre giorni verranno scaricate 15mila tonnellate di materiale.

«In pratica - dice Valter Picchi - si potenzia la viabilità esistente, in modo che i mezzi possano avere una circolazione continua».

L'avanzamento del cantiere. L'obiettivo immediato consiste nella ricostruzione del piede dell'argine nel tratto mancante e questo zoccolo sarà una prima barriera sufficiente, in caso di ingrossamento del Serchio nei prossimi giorni, a reggere una portata di 700-750 metri cubi d'acqua al secondo. «Grazie al ritmo assunto dalle lavorazioni - spiega Pieroni - la realizzazione di questo sbarramento è arrivata quasi a metà rispetto all'intera lunghezza da coprire». Intanto le idrovore nelle zone esondate stanno pompando 14 metri cubi al secondo, spingendo l'acqua verso il canale della Bufalina.

I sacchi di sabbia. È in fase di allestimento la nuova dotazione di sacchi di sabbia: confermata l'esigenza di 500mila pezzi ed intanto a fine giornata ne saranno a disposizione circa 150mila, di cui 120mila forniti dalla Regione Emilia Romagna. I sacchi saranno distribuiti attraverso il Comune di Vecchiano, esclusivamente alle famiglie e alle aziende ricadenti nei territori considerati a rischio.

Il meteo. Per fronteggiare la possibile nuova ondata di piena, secondo le previsioni meteo che segnalano condizioni di maltempo per domani e venerdì, sarà impiegato a sostegno degli abitanti e delle realtà aziendali tutto il personale disponibile di protezione civile, delle forze militari già impegnate sul campo, dei vigili del fuoco, dei Servizi viabilità e forestazione della Provincia.

Il Governo. La Provincia sta affrontando in proprio il carico finanziario della d'emergenza, con un contributo della Regione. «Ci aspettiamo - dice Pieroni - analoga attenzione dal governo nazionale».

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