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DRAMMA SUL LITORALE
Stroncato da un infartosotto gli occhi della moglie mentre corre
Un uomo sportivo, dinamico, che non si era mai sentito male e che solo pochi giorni fa, come donatore di sangue, aveva fatto tutti i controlli anche al cuore. È stato stroncato da un infarto mentre faceva jogging sotto gli occhi della moglie. Lei, dopo i vani tentativi dei rianimatori, è crollata a terra svenuta
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PISA. Un uomo sportivo, dinamico, che non si era mai sentito male e che solo pochi giorni fa, come donatore di sangue, aveva fatto tutti i controlli anche al cuore. È stato stroncato da un infarto mentre faceva jogging sotto gli occhi della moglie.
Lei, dopo i vani tentativi dei rianimatori, è crollata a terra svenuta. È accaduto ieri mattina nella pineta di Tirrenia. A morire ucciso da un attacco cardiaco è stato un noto professore pisano, Giovanni Porta, 63 anni. L'uomo abitava con la moglie alla Vettola, in via Livornese. Nativo di Aqui Terme, aveva insegnato a lungo lingua e letteratura latina al liceo classico e allo scientifico Buonarroti. Ieri mattina la coppia si era avventurata, come spesso faceva, nella pineta per fare jogging. Poco dopo aver iniziato la corsa moderata, il docente si è rivolto alla moglie. Mi sento male, ha detto, non ce la faccio. Poche parole, poi l'uomo è crollato a terra sotto gli occhi della moglie, che, nella concitazione dei fatti, non riusciva neanche ad usare il cellulare. A quel punto la signora ha avuto la presenza di spirito di raggiungere la vicina strada ed fermare la prima auto che passava, una pattuglia della Forestale che ha chiamato subito il 118 da cui è stata allertata la Palp, Pubblica assistenza del litorale pisano.
Poi la donna è tornata dal marito ad ha tentato di rianimarlo sia con la respirazione che con il massaggio cardiaco. La pattuglia della Forestale intanto era rimasta sulla strada per portare a destinazione l'ambulanza, una volta arrivata. I soccorritori sono arrivati nel giro di pochi minuti sul posto con il dottor Antonio Colombini ed hanno provato tutte le possibili tecniche rianimatorie, ma ogni tentativo purtroppo è risultato vano.
La signora a quel punto si è sentita male ed è svenuta. Non riusciva a farsi una ragione di quel che era accaduto, anche perché il professore si era sottoposto ad un elettrocardiogramma solo pochi giorni fa, per poter donare il sangue. Il magistrato di turno ha dato l'autorizzazione alla rimozione della salma che è stata restituita ai familiari. In serata è arrivato dall'Olanda il figlio del docente, che lavora all'estero come ingegnere. La notizia ha destato profonda commozione a Tirrenia ma anche in città, dove l'uomo, in pensione da alcuni anni, era molto conosciuto.
C.V.
Lei, dopo i vani tentativi dei rianimatori, è crollata a terra svenuta. È accaduto ieri mattina nella pineta di Tirrenia. A morire ucciso da un attacco cardiaco è stato un noto professore pisano, Giovanni Porta, 63 anni. L'uomo abitava con la moglie alla Vettola, in via Livornese. Nativo di Aqui Terme, aveva insegnato a lungo lingua e letteratura latina al liceo classico e allo scientifico Buonarroti. Ieri mattina la coppia si era avventurata, come spesso faceva, nella pineta per fare jogging. Poco dopo aver iniziato la corsa moderata, il docente si è rivolto alla moglie. Mi sento male, ha detto, non ce la faccio. Poche parole, poi l'uomo è crollato a terra sotto gli occhi della moglie, che, nella concitazione dei fatti, non riusciva neanche ad usare il cellulare. A quel punto la signora ha avuto la presenza di spirito di raggiungere la vicina strada ed fermare la prima auto che passava, una pattuglia della Forestale che ha chiamato subito il 118 da cui è stata allertata la Palp, Pubblica assistenza del litorale pisano.
Poi la donna è tornata dal marito ad ha tentato di rianimarlo sia con la respirazione che con il massaggio cardiaco. La pattuglia della Forestale intanto era rimasta sulla strada per portare a destinazione l'ambulanza, una volta arrivata. I soccorritori sono arrivati nel giro di pochi minuti sul posto con il dottor Antonio Colombini ed hanno provato tutte le possibili tecniche rianimatorie, ma ogni tentativo purtroppo è risultato vano.
La signora a quel punto si è sentita male ed è svenuta. Non riusciva a farsi una ragione di quel che era accaduto, anche perché il professore si era sottoposto ad un elettrocardiogramma solo pochi giorni fa, per poter donare il sangue. Il magistrato di turno ha dato l'autorizzazione alla rimozione della salma che è stata restituita ai familiari. In serata è arrivato dall'Olanda il figlio del docente, che lavora all'estero come ingegnere. La notizia ha destato profonda commozione a Tirrenia ma anche in città, dove l'uomo, in pensione da alcuni anni, era molto conosciuto.
C.V.
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