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Morto per meningite il bimbo di 6 anni sta meglio il piccolo con l'influenza A

Morto per meningite il bimbo di 6 anni sta meglio il piccolo con l'influenza A

E' stata una forma di meningite ad uccidere il bambino di 6 anni di Vecchiano (Pisa) che era stato ricoverato nella notte nell'unità operativa di Anestesia e Rianimazione II in condizioni già gravissime. I sanitari avevano escluso sin da subito l'influenza A come causa della morte. Migliorano invece le condizioni del bimbo di 9 anni ricoverato sempre a Pisa per l'influenza

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Un bambino di 6 anni di Vecchiano (Pisa) è deceduto la notte scorsa nell'Unità operativa di
anestesia e rianimazione II dell'ospedale Santa Chiara di Pisa. A causare il decesso potrebbe essere stata una forma di meningite batterica. Migliorano invece le condizioni di un altro bimbo, di 9 anni, che era ricoverato da giorni per Influenza A e mostrava difficoltà respiratorie.

La notizia del decesso del bimbo di 6 anni era stata diffusa dall' Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa secondo la quale "la sintomatologia clinica permette di escludere l'influenza Ah1n1 come causa della morte" del piccolo. Il bambino era stato trasferito in rianimazione dalla clinica pediatrica dell'ospedale Santa Chiara, dove era giunto ieri sera intorno alle 19.30, "in condizioni già gravissime e in stato di shock settico".

A ucciderlo - secondo i primi esami autoptici - una forma di meningite batterica. L'Asl di Pisa ha già provveduto a sottoporre alla profilassi antibiotica necessaria, oltre ai familiari, tutti i bambini della scuola frequentata dal piccolo e anche coloro che frequentano lo studio pediatrico dove era stato visitato.

Buone notizie, invece, per il bambino di 9 anni ricoverato in ospedale a Pisa da giorni per l'influenza A in quanto portatore di uno dei fattori di rischio di complicanze respiratorie riconosciuti tali dal ministero, in relazione a questa forma di influenza pandemica. Lo riferisce una nota diffusa dall'Azienda ospedaliero universitaria pisana. I medici dell'Unità operativa di anestesia e rianimazione IV dell'ospedale Santa Chiara confermano "che è in via di miglioramento: in mattinata ha ripreso a respirare autonomamente, non è più in ventilazione meccanica e sorride alla mamma". Insomma, la situazione resta delicata, ma il bimbo sembra in fase di miglioramento.

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