Il Tirreno

Pisa

Pisa

Truffa con false manutenzioni antincendio

Candida Virgone
Titolare, dipendenti e sede della Ema Antincendi a Ospedaletto
◗
Titolare, dipendenti e sede della Ema Antincendi a Ospedaletto

Perseguitato da anni da un sedicente suo dipendente che fa collaudi e incassa al posto suo, rilasciando fatture fantasma senza partita Iva e codice fiscale, né suoi, né del cliente, firmando addirittura con uno scarabocchio i cartellini della ditta lasciati a garanzia del prodotto

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Perseguitato da anni da un sedicente suo dipendente che fa collaudi e incassa al posto suo, rilasciando fatture fantasma senza partita Iva e codice fiscale, né suoi, né del cliente, firmando addirittura con uno scarabocchio i cartellini della ditta lasciati a garanzia del prodotto. È un falso manutentore di estintori che è diventato lo spauracchio di un'azienda pisana.
L'azienda è la Ema Antincendi Snc di Ospedaletto, di Gabriele Merlotto, 48 anni, di Cascina.
Il manutentore fasullo agisce qua e là a macchia di leopardo, da due anni a questa parte. Si ignora quale tipo di manutenzione esegua sugli estintori, che porta via dalle attività dei suoi clienti per restituirli poco dopo, secondo lui manutenuti, forse uguali a prima. Diverse sono state le segnalazioni dei clienti che hanno il sospetto di esser stati truffati, e, per alcune persone che si sono accorte di essere state raggirate, ce ne sono almeno il doppio che non hanno idea di non aver ricevuto servizi dalla ditta con cui sono convenzionati.
«Una cosa pericolosa - commenta Merlotto -: primo perché firma il nostro cartellino al posto nostro, e sarà arduo per me dimostrare che non sono io ad aver fatto la manutenzione di fronte ad un malfunzionamento del prodotto, secondo perché presumibilmente l'estintore resta qual era e può anche non funzionare al bisogno, terzo perché incassa in vece mia facendo un danno all'azienda».
Per questo il titolare della Ema antincendi si è rivolto ai carabinieri di Riglione, a cui ha presentato regolare denuncia contro ignoti per falso e truffa, mentre un'inchiesta parallela la stanno conducendo i carabinieri di Borgo a Mozzano. Il falso manutentore, bruno, sui cinquant'anni, ben piazzato, si sarebbe spinto anche in Lucchesia, e a protestare non è solo Merlotto o i clienti truffati, ma anche il proprietario del cellulare che risulta sulle fatture rilasciate dall'anonimo manutentore, fatture con l'intestazione della ditta scritta addirittura a mano, il cui nome ricalca quello della Ema antincendi. La società fantasma si chiama «E.m.a. Pisa estintori» ed avrebbe sede (solo virtuale) in via Piave. Il titolare del cellulare che figura sotto il finto logo è un signore romano che non ne può più dei continui reclami e che ovviamente non ha nulla a che vedere con il sedicente, ignoto e solerte (soprattutto nell'incasso) manutentore. L'uomo ha colpito con certezza due anni fa in una pasticceria vicina all'aeroporto, qualche tempo fa in un bar di viale Bonaini, e ultimamente, martedì scorso, in un negozio di estetica del centro. Solo che in questo caso la titolare del negozio è stata più sveglia, ha iniziato a fargli delle domande, poi ha pagato, ma ci ha ripensato, lo ha inseguito e lo ha messo alle strette. Il falso operaio ha iniziato a balbettare. Bene - ha detto la signora - lei non mi convince. O mi ridà indietro i soldi o chiamo i carabinieri. Ecco i soldi: ha risposto pronto lui. La spesa per la manutenzione virtuale dell'estintore? 60 euro più 12 d'Iva, perché si faceva pagare anche l'Iva, su una fattura senza firma, partita Iva e codice fiscale. 72 euro in tutto.
Il titolare della Ema antincendi Snc, che ha sede ad Ospedaletto in via Breccia 5, mette le mani avanti e avvisa i suoi clienti: nella foto si vede la sede, il nome e i dipendenti. Se avete dei sospetti sulle manutenzioni, attenti, non pagate...

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web