PISA
È giallo sull'inchiesta partita da Pisaa carico di Stefania Prestigiacomo
Carlo Venturini
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Stefania Prestigiacomo e i negozi del centroCercasi ministro Prestigiacomo, disperatamente. E' giallo a Pisa, per la presunta presenza del ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo che è indagata per peculato «come atto dovuto», dalla Procura di Roma. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, la Prestigiacomo avrebbe comprato con la carta di credito del ministero, alcuni oggetti griffati Armani nella nostra città, da cui quindi, sarebbe partita l'indagine. Tra le altre cose, i quotidiani riportano in maniera ambigua, che il ministro «abbia frequentato» la Normale.
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PISA. Cercasi ministro Prestigiacomo, disperatamente. E' giallo a Pisa, per la presunta presenza del ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo che è indagata per peculato «come atto dovuto», dalla Procura di Roma. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, la Prestigiacomo avrebbe comprato con la carta di credito del ministero, alcuni oggetti griffati Armani nella nostra città, da cui quindi, sarebbe partita l'indagine. Tra le altre cose, i quotidiani riportano in maniera ambigua, che il ministro «abbia frequentato» la Normale.
Ma sia la procura di Pisa che la Guardia di Finanza di Firenze che quella pisana smentiscono di aver indagato sul ministro. Stessa smentita filtra dalla Scuola Normale che non annovera la Prestigiacomo né come allieva né come ospite ad una qualche cerimonia o evento della Scuola.
Si infittisce dunque il mistero su un ministro Prestigiacomo che si aggira bellamente ed «impunemente» tra le strade di Pisa, con borse e borsoni colmi di vestiti come se fosse Natale. Se tutte le istituzioni smentiscono, non resta altro che sentire alcuni commercianti del centro storico, tenendo conto che comunque un ministro, in auto blu, con tanto di scorta, in pieno centro cittadino, si sarebbe notato.
Dal negozio Emporio Armani di Borgo Largo commentano: «Magari la Prestigiacomo fosse venuta qui da noi. Sarebbe stato un bel colpo di immagine senza dimenticare che la Prestigiacomo è una signora molto elegante e raffinata e quindi sarebbe stato bello averla come cliente anche a prescindere dal fatto che ricopra una carica così importante».
Quindi della Prestigiacomo, dal negozio di Armani diPisa, non è passato neppure il fantasma.
Un altro negozio dove il ministro avrebbe potuto fare shopping, è quello di Valenti in Borgo Stretto. «La Prestigiacomo - dicono dal negozio - non è mai passata da noi e forse può essere stata vittima di una semplice clonazione della sua carta di credito».
Niente da fare dunque, di tracce della Prestigiacomo non se ne riscontrano neppure in Borgo Stretto anche perché quelle zone del centro storico, all'ora dello shopping, sono piene di studenti e la voce si sarebbe sparsa velocemnte fino ad arrivare ai gruppi contestatori della politica del Governo. Come dire che, un ministro, se è in città, difficilmente passa «indenne» alle contestazioni.
Ma sia la procura di Pisa che la Guardia di Finanza di Firenze che quella pisana smentiscono di aver indagato sul ministro. Stessa smentita filtra dalla Scuola Normale che non annovera la Prestigiacomo né come allieva né come ospite ad una qualche cerimonia o evento della Scuola.
Si infittisce dunque il mistero su un ministro Prestigiacomo che si aggira bellamente ed «impunemente» tra le strade di Pisa, con borse e borsoni colmi di vestiti come se fosse Natale. Se tutte le istituzioni smentiscono, non resta altro che sentire alcuni commercianti del centro storico, tenendo conto che comunque un ministro, in auto blu, con tanto di scorta, in pieno centro cittadino, si sarebbe notato.
Dal negozio Emporio Armani di Borgo Largo commentano: «Magari la Prestigiacomo fosse venuta qui da noi. Sarebbe stato un bel colpo di immagine senza dimenticare che la Prestigiacomo è una signora molto elegante e raffinata e quindi sarebbe stato bello averla come cliente anche a prescindere dal fatto che ricopra una carica così importante».
Quindi della Prestigiacomo, dal negozio di Armani diPisa, non è passato neppure il fantasma.
Un altro negozio dove il ministro avrebbe potuto fare shopping, è quello di Valenti in Borgo Stretto. «La Prestigiacomo - dicono dal negozio - non è mai passata da noi e forse può essere stata vittima di una semplice clonazione della sua carta di credito».
Niente da fare dunque, di tracce della Prestigiacomo non se ne riscontrano neppure in Borgo Stretto anche perché quelle zone del centro storico, all'ora dello shopping, sono piene di studenti e la voce si sarebbe sparsa velocemnte fino ad arrivare ai gruppi contestatori della politica del Governo. Come dire che, un ministro, se è in città, difficilmente passa «indenne» alle contestazioni.
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