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Molesta ragazza tredicenne per ore e poi la morde sul volto: arrestato

Candida Virgone
Molesta ragazza tredicenne per ore e poi la morde sul volto: arrestato

E' finito in manette con l'accusa di violenza sessuale. Per ore ha molestato una tredicenne e poi l'ha morsa sul volto

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Ha molestato una ragazzina poco più che tredicenne per ore, seguendola quasi fino a casa, sul bus, tentando di baciarla, toccandole il corpo più volte e alla fine mordendola in viso quando lei si è rifiutata di cedere alle sue insistenze. Con l’accusa di violenza sessuale è finito in carcere un marocchino di 35 anni, A.N., in Italia con regolare permesso.

L’atteggiamento ossessivo dell’uomo con la ragazzina era stato notato da diversi passanti ed alla fine qualcuno, leggendo momenti di vera paura negli occhi della tredicenne, ha chiamato i carabinieri: la pattuglia del nucleo radiomobile li ha raggiunti a Cisanello, proprio mentre lui le era ancora una volta addosso e l’aveva ferita al viso per punirla della sua ritrosia.

L’uomo è finito in carcere per violenza, accusa che oggi riunisce tutti i reati attinenti la sfera sessuale, dal palpeggiamento al bacio imposto. Sul caso la procura ha aperto un’inchiesta, coordinata dal pm Giovanni Maddaleni, che questa mattina chiederà la convalida dell’arresto dell’uomo.

Tutto inizia nel tardo pomeriggio di martedì, quando l’uomo avvicina in centro una tredicenne pisana. Stando alle ricostruzioni di passanti e carabinieri, la segue, cerca di attaccare bottone, non la molla un attimo e alla fine la ragazzina risponde, ma sempre intimorita dal suo atteggiamento invadente. I due girovagano un po’ per il centro, l’uomo segue la bimba da Corso Italia alla stazione e poi a Porta a Mare, in via del Sanguigno, dove, pare per dare prova della propria spavalderia, arriva addirittura a dare fuoco ad un cassonetto, sempre sotto gli occhi sbigottiti dei passanti che notano la strana coppia. La tredicenne racconterà ai carabinieri che non riusciva a liberarsi di lui e che era intimorita dalla circostanza. Ad un tratto lei prende l’autobus per tornare a casa e l’uomo la segue ancora, cerca di convincerla, le è addosso, alcuni viaggiatori addirittura gli sentono dire: se vieni con me guadagnamo insieme un bel po’ di soldi. I due scendono dal bus a Cisanello: sono le otto di sera. L’atteggiamento dell’uomo si fa sempre più invadente e minaccioso, la ragazzina cerca di respingerlo, rifiuta le sue mani addosso, cerca di divincolarsi e a quel punto lui gli assesta un morso sulla guancia sinistra.

A mettere la parola fine alla brutta avventura dell’ingenua ragazzina ci pensano gli uomini del nucleo radiomobile, che, chiamati al cellulare da un passante esterefatto, finalmente rintracciano la strana coppia e bloccano il nordafricano. L’uomo viene portato in caserma e lì la ragazzina viene raggiunta dai genitori, chiamati dai militari. Padre e madre sono preoccupati e in allarme, ma alla fine sollevati dal fatto che la vicenda, per quanto brutale e inaccettabile, non abbia preso una piega peggiore.

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