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Gli ambulanti contro il prefetto

Venditori abusivi nel centro storico: l’Anva Confesercenti torna all’attacco
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Venditori abusivi nel centro storico: l’Anva Confesercenti torna all’attacco

«Il nostro è un settore che sta risentendo della crisi dei consumi come la maggior parte del mondo del commercio. Se a questo ci aggiungiamo l'abusivismo e una carenza cronica di parcheggi, è più che evidente che la situazione diventa drammatica». Così Roberto Luppichini, presidente dell'Anva Confesercenti, l'associazione ambulanti più rappresentativa in provincia.

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PISA. «Il nostro è un settore che sta risentendo della crisi dei consumi come la maggior parte del mondo del commercio. Se a questo ci aggiungiamo l'abusivismo e una carenza cronica di parcheggi, è più che evidente che la situazione diventa drammatica». Così Roberto Luppichini, presidente dell'Anva Confesercenti, l'associazione ambulanti più rappresentativa in provincia.

«Dal Duomo al mercato bisettimanale la situazione è davvero difficile. Il problema dell'abusivismo commerciale è dilagante - dice ancora il presidente dell'Anva - non passa giorno che, in un modo o nell'altro, non se ne denunci la gravità. È di pochi giorni fa l'intervento della Confesercenti con il quale si denunciava come il servizio impostato per il rispetto dell'ordinanza antiborsone, non abbia portato e così com'è, non porterà ad alcun risultato apprezzabile. Noi operatori non chiediamo blitz tra i clienti una volta ogni tanto, ma una presenza di forze dell'ordine costante e soprattutto non statica. Questo vale per l'area del Duomo ed a maggior ragione per i mercati settimanali - insiste Luppichini -. Mercati, si badi bene, dove il controllo dovrebbe essere una normalità. Non solo per i venditori abusivi ma anche per il rispetto dei regolamenti da parte degli esercenti regolari».

Poi un affondo al prefetto Basile. «L'abusivismo è un fenomeno che riguarda l'intera città - dice Luppichini -. Abbiamo percepito una svolta politica da parte dell'attuale amministrazione. Una svolta che non ha trovato, a nostro avviso, adeguata risposta da parte di chi è preposto a far rispettare le regole che una comunità si è data. Solo da un paio di anni abbiamo un nuovo prefetto, da poche settimane un nuovo questore e un nuovo comandante della Guardia di finanza e, da pochissimi giorni, un nuovo comandante dei carabinieri. Vogliamo dare per scontato che d'ora in poi le cose cambieranno, a partire dall'immediata sottoscrizione da parte del prefetto del patto sulla sicurezza quale strumento che possa portare nella città finanziamenti regionali e statali fino ad arrivare a interventi che riportino il commercio in città al principio fondamentale della legalità».

Ad accentuare le difficoltà della categoria, in questi ultimi anni la crisi dei consumi. Ancora Luppichini: «Il nostro è un lavoro duro. Io lo faccio da quando avevo 13 anni e seguivo mio padre nei vari mercati. Adesso la concorrenza è spietata e la gente anche se va al mercato vuole le comodità. A cominciare dai parcheggi. Pontedera ad esempio - aggiunge - a prescindere dalla "produttività", ha un mercato con un'area di sosta ottima. Cosa che in via Paparelli manca. E questo nonostante i nostri sforzi per acquisire un'area vicina».

E proprio la questione del parcheggio è al primo posto nelle rivendicazioni degli ambulanti.
Conclude il presidente: «Su questi argomenti, tra l'Anva e la Fiva, si è instaurato, da tempo, un fronte comune. Sul problema del parcheggio, addirittura c'eravamo impegnati a gestire a nostre spese l'area dell'istituto di zooprofilassi che l'Università aveva concesso al Comune. Un accordo che avevamo fatto con la precedente amministrazione di palazzo Gambacorti e che ancora spero possa trovare presto attuazione».

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