Meteo
PISA
«Io, cattolico praticante, sono a mio agio nella società pisana»
Nella realtà pisana, una delle storie omosessuali che più ha attirato l'attenzione è quella di Mauro Vaiani. Originario di Prato, 45 anni, tecnico dell'università di Pisa Vaiani è un cattolico praticante ed è vicino alle posizioni del centrodestra
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Nella realtà pisana, una delle storie omosessuali che più ha attirato l'attenzione è quella di Mauro Vaiani. Originario di Prato, 45 anni, tecnico dell'università di Pisa Vaiani è un cattolico praticante ed è vicino alle posizioni del centrodestra. «Di particolare nella mia vicenda, c'è solo il fatto che ho avuto il coraggio di uscire allo scoperto - spiega Mauro - sono diventato un pubblico peccatore».
Mauro ritiene che Pisa sia una città aperta e tradizionalmente molto liberale, nella quale i gay possono vivere felici e tranquilli. «Anche negli ambienti cattolici ci sono delle sorprese - spiega Mauro - Io mi trovo bene, frequento la chiesa di San Piero a Grado e sono attivo nel Ponte, un gruppo nato due anni fa e dedito ad attività sociali, che riunisce i credenti omosessuali». Anche in politica Vaiani, si trova a proprio agio: legato da una profonda amicizia ad Alessandro Antichi, figura di spicco del Pdl toscano, il tecnico universitario si colloca nel centrodestra, che lui giudica liberale e moderato. E neppure le battute del presidente del consiglio ("I gay? Sono tutti nell'altro schieramento") riescono a scalfire la sua fede politica: «L'ho presa come tutte le uscite di Berlusconi: una battuta e niente più» spiega. Ma anche avversari e compagni di partito, talvolta gli lanciano delle frecciate: «Sono stato appellato come la "checca nera" - racconta - come reagisco quando lo sento dire? Di solito sono una persona spiritosa e anche se la cosa non mi va giù, cerco di fare buon viso a cattivo gioco». Le violenze romane sugli omosessuali, secondo il 45enne pisano, difficilmente potranno arrivare anche a Pisa.
Mauro ritiene che Pisa sia una città aperta e tradizionalmente molto liberale, nella quale i gay possono vivere felici e tranquilli. «Anche negli ambienti cattolici ci sono delle sorprese - spiega Mauro - Io mi trovo bene, frequento la chiesa di San Piero a Grado e sono attivo nel Ponte, un gruppo nato due anni fa e dedito ad attività sociali, che riunisce i credenti omosessuali». Anche in politica Vaiani, si trova a proprio agio: legato da una profonda amicizia ad Alessandro Antichi, figura di spicco del Pdl toscano, il tecnico universitario si colloca nel centrodestra, che lui giudica liberale e moderato. E neppure le battute del presidente del consiglio ("I gay? Sono tutti nell'altro schieramento") riescono a scalfire la sua fede politica: «L'ho presa come tutte le uscite di Berlusconi: una battuta e niente più» spiega. Ma anche avversari e compagni di partito, talvolta gli lanciano delle frecciate: «Sono stato appellato come la "checca nera" - racconta - come reagisco quando lo sento dire? Di solito sono una persona spiritosa e anche se la cosa non mi va giù, cerco di fare buon viso a cattivo gioco». Le violenze romane sugli omosessuali, secondo il 45enne pisano, difficilmente potranno arrivare anche a Pisa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google