Il presidio
I CASI DI FILETTOLE E VIAREGGIO
Cani e gatti uccisi, la 'nonna' di Gunther: "Due taglie da mille euro sui killer"
Antonio Scuglia
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Gabriella Gentili scende in campo contro i soprusi verso gli animaliGabriella Gentili, ex titolare della Gentili Farmaceutici ed ex proprietaria del Pisa Calcio, ama i gatti. Molti vivono con lei, gli altri li assiste con donazioni ai rifugi. Suo figlio Maurizio ha fatto il suo cane Gunther, sette anni fa, presidente onorario del Pisa, ma soprattutto ha dato il suo nome alla multinazionale dello spettacolo e dei media che poche settimane fa ha rilevato il 30% dell'Unità. Quando ha letto del serial killer e delle polpette avvelenate non ha trattenuto la rabbia
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PISA. Cani e gatti, si sa, di solito non vanno d'accordo. Ma c'è qualcuno che ama entrambe queste razze di amici dell'uomo, e non riesce a trattenere la propria rabbia quando vede che sono maltrattati o uccisi. E' il caso di Gabriella Gentili, ex titolare della Gentili Farmaceutici ed ex proprietaria del Pisa Calcio. Lei vive con un gran numero di gatti, e molti altri li assiste con donazioni ai rifugi. E suo figlio Maurizio ha fatto il suo cane Gunther, sette anni fa, presidente onorario del Pisa, ma soprattutto ha dato il suo nome alla multinazionale dello spettacolo e dei media che poche settimane fa ha rilevato il 30% dell'Unità.
Gabriella Gentili non si dà pace, da quando ha letto dei cani avvelenati a Filettole (Pisa) e dei gatti vittime di un cecchino a Viareggio. E ieri ha deciso di scendere in campo, nel suo modo irruento: «Spero che le persone che hanno commesso questa barbarie finiscano in galera. E metto una taglia, anzi due, da mille euro, a favore di chi farà catturare l'assassino di Filettole e l'assassino di Viareggio. Perché questo e nient'altro, sono: assassini di poveri animali indifesi e incapaci di odiare». Con una precisazione: «Pagherò quando li vedrò in galera». O almeno condannati, perché la pena per l'uccisione di animali arriva a 18 mesi di carcere, e se uno non ha già condanne pendenti se la cava quasi certamente con la condizionale.
A Filettole l'assassino dei cani ha già colpito almeno tre volte, fra giovedì e venerdì della settimana scorsa, usando la metaldeide, veleno presente nella cosiddetta Lumachina. Due sono sopravvissuti (uno dopo una difficile operazione), uno è morto. E il paese è sul piede di guerra contro il maniaco.
A Viareggio il serial killer che odia i gatti colpisce il mercoledì sera, sceglie diverse località della Versilia e la sua arma è un fucile da caccia. Ora chi li vedesse in azione, o li conoscesse, ha un motivo in più per denunciarli, anzi mille.
Gabriella Gentili non si dà pace, da quando ha letto dei cani avvelenati a Filettole (Pisa) e dei gatti vittime di un cecchino a Viareggio. E ieri ha deciso di scendere in campo, nel suo modo irruento: «Spero che le persone che hanno commesso questa barbarie finiscano in galera. E metto una taglia, anzi due, da mille euro, a favore di chi farà catturare l'assassino di Filettole e l'assassino di Viareggio. Perché questo e nient'altro, sono: assassini di poveri animali indifesi e incapaci di odiare». Con una precisazione: «Pagherò quando li vedrò in galera». O almeno condannati, perché la pena per l'uccisione di animali arriva a 18 mesi di carcere, e se uno non ha già condanne pendenti se la cava quasi certamente con la condizionale.
A Filettole l'assassino dei cani ha già colpito almeno tre volte, fra giovedì e venerdì della settimana scorsa, usando la metaldeide, veleno presente nella cosiddetta Lumachina. Due sono sopravvissuti (uno dopo una difficile operazione), uno è morto. E il paese è sul piede di guerra contro il maniaco.
A Viareggio il serial killer che odia i gatti colpisce il mercoledì sera, sceglie diverse località della Versilia e la sua arma è un fucile da caccia. Ora chi li vedesse in azione, o li conoscesse, ha un motivo in più per denunciarli, anzi mille.
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