Come arabi in spiaggia La banda dell'alga colpisce ancora
Donatella Lascar
I tre burloni di sempre, Antonio Scarpellini, Antonio Costantino e Luciano Meini hanno pensato bene di lasciare la loro impronta anche quest’anno. Vestiti da arabi, con tenda stereo e valigia, si sono presentati al bagno Arcobaleno movimentando la giornata di mare dei bagnanti
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Tre arabi che camminano sul bagnasciuga ed ecco che subito qualcuno pensa a dei terroristi. Psicosi e pregiudizio che emergono dinanzi ad uno scherzo dei soliti burloni che già lo scorso anno avevano messo nel sacco diversi bagnanti con la scusa dell’alga tossica.
I tre burloni di sempre, Antonio Scarpellini, Antonio Costantino e Luciano Meini, che nella vita i primi due sono dei seri imprenditori edili e l’ultimo pensionato, hanno pensato bene di lasciare la loro impronta anche quest’anno. Così, dopo un viaggio in Tunisia fatto lo scorso anno e acquistato i vestiti e i turbanti indossati oggi, hanno pensato bene di fingersi degli arabi che non curanti delle regole montavano una tenda canadese in riva al mare per vivere come a casa loro. Incamminatisi sulla spiaggia partendo dal bagno Impero verso il bagno Arcobaleno, dove vanno al mare da anni, portando con se una valigia, uno stereo che suonava musica araba e la canadese sotto il braccio, si sono tirati dietro gli sguardi dei bagnanti prima sorpresi e poi divertiti.
Qualcuno ha sospettato conoscendo i loro vicini di ombrellone che potesse trattarsi di loro, ma qualcuno invece ha preso la cosa sul serio e ha pensato al peggio. Un uomo di trentacinque anni, infatti, ha immediatamente creduto – così è stato raccontato in spiaggia - che potesse trattarsi di terroristi e voleva chiamare i carabinieri. E’ stato fermato da un altro bagnante che lo ha fatto ragionare e anche se non è successo niente di spiacevole, l’accaduto rivela come il pregiudizio sia sempre in agguato ed emerga anche in momenti privi di pericolo. L’accaduto è stato un passaparola sulla spiaggia. Comunque tutti si sono divertiti, i bambini sono stati i primi a sorprendersi e gli ultimi a capire che era uno scherzo. Una volta arrivati a destinazione uno dei tre ha aperto la valigia e ha improvvisato un mercatino con cappellini, pupazzetti e collane che alcuni si sono prestati a comprare. Gli altri due sono riusciti con qualche difficoltà a montare la canadese e nel frattempo il bagnino è giunto sul posto a parlamentare con loro nel tentativo di convincerli a sloggiare.
Contemporaneamente, un ambulante del Bangladesch che stava passando sulla spiaggia, ha creduto veramente che fossero tre arabi e quando scherzando è stato invitato dai presenti a parlargli ha subito precisato che la sua era una lingua diversa. Finito lo scherzo con la stesura di un lenzuolo con la scritta Scherzi a Parte, i bagnanti hanno pensato che anche noi giornalisti facessimo parte dello scherzo e inizialmente non c’hanno dato retta.
I tre burloni di sempre, Antonio Scarpellini, Antonio Costantino e Luciano Meini, che nella vita i primi due sono dei seri imprenditori edili e l’ultimo pensionato, hanno pensato bene di lasciare la loro impronta anche quest’anno. Così, dopo un viaggio in Tunisia fatto lo scorso anno e acquistato i vestiti e i turbanti indossati oggi, hanno pensato bene di fingersi degli arabi che non curanti delle regole montavano una tenda canadese in riva al mare per vivere come a casa loro. Incamminatisi sulla spiaggia partendo dal bagno Impero verso il bagno Arcobaleno, dove vanno al mare da anni, portando con se una valigia, uno stereo che suonava musica araba e la canadese sotto il braccio, si sono tirati dietro gli sguardi dei bagnanti prima sorpresi e poi divertiti.
Qualcuno ha sospettato conoscendo i loro vicini di ombrellone che potesse trattarsi di loro, ma qualcuno invece ha preso la cosa sul serio e ha pensato al peggio. Un uomo di trentacinque anni, infatti, ha immediatamente creduto – così è stato raccontato in spiaggia - che potesse trattarsi di terroristi e voleva chiamare i carabinieri. E’ stato fermato da un altro bagnante che lo ha fatto ragionare e anche se non è successo niente di spiacevole, l’accaduto rivela come il pregiudizio sia sempre in agguato ed emerga anche in momenti privi di pericolo. L’accaduto è stato un passaparola sulla spiaggia. Comunque tutti si sono divertiti, i bambini sono stati i primi a sorprendersi e gli ultimi a capire che era uno scherzo. Una volta arrivati a destinazione uno dei tre ha aperto la valigia e ha improvvisato un mercatino con cappellini, pupazzetti e collane che alcuni si sono prestati a comprare. Gli altri due sono riusciti con qualche difficoltà a montare la canadese e nel frattempo il bagnino è giunto sul posto a parlamentare con loro nel tentativo di convincerli a sloggiare.
Contemporaneamente, un ambulante del Bangladesch che stava passando sulla spiaggia, ha creduto veramente che fossero tre arabi e quando scherzando è stato invitato dai presenti a parlargli ha subito precisato che la sua era una lingua diversa. Finito lo scherzo con la stesura di un lenzuolo con la scritta Scherzi a Parte, i bagnanti hanno pensato che anche noi giornalisti facessimo parte dello scherzo e inizialmente non c’hanno dato retta.
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