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Minacce di morte e croci celtiche contro i lavoratori del portale gay

Minacce di morte e croci celtiche contro i lavoratori del portale gay

"Froci a morte" e "Gli uffici bruceranno e voi morirete tutti". Sono alcune delle scritte, accompagnate da croci celtiche, comparse sui muri della sede del portale gay.it, a Ospedaletto, zona industriale di Pisa

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"Morirete tutti". È una delle scritte, vergata con la vernice spray, che i lavoratori del portale www.gay.it hanno trovato questa mattina ad Ospedaletto, zona artigianale di Pisa, sui muri della loro sede. Scritte ingiuriose come "Froci a morte" e minacce accompagnate da croci celtiche.

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"In undici anni di attività e di convivenza con la città di Pisa - dice il direttore di gay.it, Alessio De Giorgi - non abbiamo mai avuto problemi né è mai accaduto nessun episodio omofobo come quello di stamani: in tanti anni, mai neppure uno scherzo, una minaccia, una scritta contro la nostra presenza storica in questa città che è sempre stata paladina dei diritti delle persone omosessuali. C'è solo da chiedersi se sia una coincidenza con l'inaugurazione del Festival gay che si apre dopodomani a Torre del Lago".

Le reazioni. Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, esprime solidarietà all'azienda e parla di "un inqualificabile atto di violenza teppistica, ma anche politica, contro la comunità omosessuale, che indichiamo alla opinione pubblica perché si unisca alla nostra condanna, mentre chiediamo con forza alle forze dell'ordine di individuare i responsabili".

Alla solidarietà della giunta e del Consiglio regionale si aggiunge quella del presidente del Senato, Vannino Chiti: "Quanto accaduto a Pisa è inaccettabile". Interviene il Partito  democratico, con il segretario regionale Andrea Manciulli che parla di "odiosa intolleranza". 

Imma Battaglia, presidente di Di' Gay Project, scrive: "Ci aspettiamo in queste ore la massima collaborazione dalle autorità di polizia per garantire sicurezza a Gay.it, allo svolgimento della manifestazione di Torre del Lago e alla comunità omosessuale".

E sulla vicenda interviene anche il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma, che lamenta "l'assenza di una legislazione che tuteli le persone gay". Arcigay parla di "recrudescenza omofobica da respingere"

Il portale www.gay.it registra mensilmente, in media, 700 mila contatti; nella sede di Ospedaletto lavorano circa 15 persone. Indaga la Digos.

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