CASCINA
Vigili senza patente di servizio
Sabrina Chiellini
◗
Il comandante Giovanni BulleriSolo pochi Comuni si sono adeguati
Così il personale rischia in proprio
Gli enti non hanno soldi per i corsi
2 MINUTI DI LETTURA
Multe e controlli per fare in modo che gli automobilisti rispettino il codice stradale sono il pane quotidiano dei vigili. Eppure molti Comuni non hanno ancora messo gli agenti della polizia municipale nelle condizioni ideali per svolgere il loro lavoro in sicurezza adeguandosi a una precisa norma del codice della stradale (entrata in vigore il 16 ottobre 2004). In teoria - la pratica suggerisce il buonsenso - molti vigili potrebbero rifiutarsi andare per strada con la macchina della polizia municipale. Non hanno la patente di servizio, potrebbero chiedere di fare posti di controllo e altro spostandosi a piedi. In caso di incidente gli agenti rischiano la propria, con tutto quello che be consegue. E tutto questo perchè la patente di servizio è rimasta un miraggio per molti vigili della provincia. Cascina, naturalmente, fa la sua parte: stiamo parlando del secondo centro della provincia per numero di abitanti. Nessun agente della polizia municipale è stato dotato della patente di servizio prevista peraltro dal codice della strada ormai da circa cinque anni. Motivo? Ognuno dà la sua versione. Eppure per i vigili con una certa anzianità di servizio ottenere la patente per guidare le auto "istituzionali" è quasi una formalità. Solo per i più giovani è previsto un corso (il cui costo dovrebbe essere di circa 400 euro a persona, pagato dall'amministrazione). «Siamo indietro con le patenti di servizio - si difende il comandante, Giovanni Bulleri - ma non siamo certo gli unici. I Comuni che sono consorziati con noi sono nella stessa situazione». Si parla di Vicopisano, San Giuliano, Calci e Vecchiano. «Abbiamo avviato le pratiche per i vigili che hanno maggiore anzianitù di servizio - dice Bulleri - per chi ha bisogno del corso la cosa è più complessa. Ci sono costi da sostenere e non tutti i Comuni se li possono permettere». La situazione non è proprio omogenea. C'è anche chi rispetta la legge. Se il Comune capoluogo ha da tempo chiuso la questione altrove gli enti hanno agito ognuno a modo suo. A Pontedera, per esempio, la maggior parte dei vigili ha la patente di servizio. Stessa situazione per Calcinaia e per la polizia locale dell'Alta Valdera. Ponsacco ha completato l'iter anche se poi i vigili non le usano. A Pomarance nessun agente ha la doppia patente. Stessa situazione per Casciana Terme: «La patente di servizio sarebbe obbligatoria - spiega la comandante Marina Di Murro - abbiamo avviato l'iter, aspettiamo le indicazioni da parte della prefettura». Anche la polizia municipale di San Miniato è in regola con queste "dotazioni", come pure Castelfranco: «Hanno tutti la doppia patente tranne i nuovi assunti», spiegano i comandanti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
