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«Bravo Lunardi, stop alla spiaggiariservata a pochi privilegiati»

Ciro Vestita

Raccoglie consensi l'annuncio di Giancarlo Lunardi, presidente dell'Ente Parco, di aprire la spiaggia di San Rosore anche a bambini e anziani. È la fine di un privilegio, finora riservato ai dipendenti della Tenuta di San Rossore e ai loro familiari

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PISA. Raccoglie consensi l'annuncio di Giancarlo Lunardi, presidente dell'Ente Parco, di aprire la spiaggia di San Rosore anche a bambini e anziani. È la fine di un privilegio, finora riservato ai dipendenti della Tenuta di San Rossore e ai loro familiari. Plaude alla novità Ciro Vestita, medico, docente universitario e volto noto della tv, il quale ci ha inviato una lettera che pubblichiamo sotto. «Ho chiesto - ha detto Lunardi - al circolo dei dipendenti di ospitare durate l'estate gli anziani di Vecchiano e San Giuliano che vengono a fare le vacanze dentro San Rossore. E ho chiesto che la spiaggia venga aperta anche ai ragazzi che da lunedì (oggi, ndr) andranno ai fabbricati ristrutturati di Piaggerta per i campi solari».


Bravo Lunardi; finalmente una risposta in non politichese: spiaggia di San Rossore, fine di un privilegio.
E infatti non si capisce perché questa spiaggia debba essere aperta solo ai dipendenti del parco (ma credo anche a diversi raccomandati, tipo politici etc.); se un infermiere lavora in ospedale non deve mica pretendere farmaci gratis!
Speriamo siano promesse vere per non dire con Tomasi di Lampedusa: bisogna che tutto cambi affinché tutto rimanga come prima.
Comunque, giacché ci sono, vorrei suggerire quello che la gente comune, lontana dai palazzi del potere, pensa.
Al di là di anziani e ragazzi in gruppi organizzati, si potrebbe intanto aprire la spiaggia a mamme con bambini piccoli: percorrere gli otto chilometri città - spiaggia (all'interno del parco) in due minuti, trovare subito parcheggio, potrebbe essere fantastico per mamme con bambini in età prescolare che spesso, in luglio, fanno ore di coda nel traffico, per svenarsi poi fra costo del parcheggio e costo dell'ombrellone sulle spiagge di Marina e Tirrenia, rendendo la gita al mare un vero calvario.
E poi, caro Lunardi, vorrei chiederle questo: perché una piccola parte del parco non diventa giardino pubblico? Tutti gli abitanti di Pisa ovest non hanno verde pubblico; le mamme non sanno dove portare i bambini, i vecchi non hanno dove passeggiare. Non solo: per chi ama la bici non c'è, a Pisa, un posto tranquillo esente da smog e pericoli di traffico.
Realizzare un grande giardino aperto a tutti, senza odiose sbarre all'ingresso, sarebbe un segno di progresso per una città come Pisa. Spero che anche il sindaco Marco Filippeschi mi legga.
Questo dal punto di vista logistico credo non costi molto. Il parco, al di là della spiaggia, è molto ben tenuto, pulito e curato, e dedicarne una fetta ai cittadini credo sia abbastanza facile.
Infatti, l'asse che va dalle Cascine fino alla Sterpaia è un pezzo ideale per essere reso libero a tutti: un po' Villa Borghese a Roma per intenderci; per passeggiare, andare in bici senza chiedere permessi a nessuno.
Il resto rimanga pure oasi faunistica.

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