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Pisa

Rifiuti, il Comune incassadue milioni di euro in più

Giovanni Parlato
Rifiuti, il Comune incassadue milioni di euro in più

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 PISA. Alla fine del mese di aprile, sono scaduti i termini per il pagamento della Tarsu che quest'anno registra un incremento del 14 per cento. E così, se nel 2008, sono entrate nelle casse comunali, tramite la Sepi, 16 milioni e 400mila euro, quest'anno gli introiti saranno 18 milioni e 707mila euro così suddivisi: utenze domestiche (le famiglie) 8.620mila e attività economiche 10.087mila.
 Per capire quanto abbia inciso l'aumento del 14 per cento abbiamo chiesto alla Sepi, l'ente di riscossione comunale dei tributi, di avere un esempio concreto. Una famiglia che occupa un appartamento di 80 metri quadrati, nel 2008, pagava di Tarsu 155 euro, mentre quest'anno la tassa è salita a 177 euro.
 «L'incremento - dicono alla Sepi - è stato di circa due euro al mese».
 Se confrontiamo la stessa tipologia d'appartamento di 80 metri quadrati con altre città, scopriamo che, nel 2008, in una città come Grosseto si paga 190 euro, a Bologna 166 euro, a Milano 182 euro e a Rimini 173 euro.
 Ma, tengono a precisare in Comune, in sede di aumento del 14%, è stata prevista una detrazione totale per chi ha un Isee inferiore a circa 5.760 euro e una detrazione del 60% per chi ha un Isee inferiore a 7.488 euro.
 Inoltre, sono previste riduzioni per i single (unico occupante) fino al 33% e del 25% per chi ha la casa solo per un uso stagionale.
 Ma come si è arrivati alla decisione di aumentare in un colpo solo di ben il 14 per cento la tassa sui rifiuti?
 «In sede di bilancio preventivo 2009 - spiega Giovanni Viale, assessore comunale alle finanze - siamo dovuti intervenire sulla situazione finanziaria. Eravamo di fronte alla scelta se tagliare i servizi o intervenire aumentando le entrate. La Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani, era ferma dal 2005 e il costo del servizio era in disequilibrio. Nel 2007, sostenevamo questo disavanzo attraverso un contributo straordinario dell'Ato con la fiscalità generale. E così è accaduto anche per il 2008».
 Il disavanzo fra entrate e uscite era intorno ai tre milioni di euro. E nel 2009 è venuto a mancare anche il contributo straordinario. «Poiché abbiamo puntato sul mantenimento dei servizi - spiega ancora Viale -, per recuperare parzialmente il disequilibrio abbiamo dovuto aumentare del 14% le tariffe della tassa sui rifiuti solidi».
 In questo modo il disequilibrio si è ridotto a 600mila euro che l'amministrazione ha integrato attraverso la fiscalità generale. «Ricordo - dice ancora l'assessore al bilancio - che si tratta di un servizio il cui costo deve essere interamente coperto da chi ne usufruisce. Per quelle amministrazioni che hanno scelto il passaggio a Tia (Tariffa d'igiene urbana), il servizio va pagato per intero poiché è direttamente il gestore a riscuotere».
 Infine, perché l'aumento è stato fissato al 14 per cento? «È quanto avevamo calcolato per avvicinarci ad un disavanzo che fosse sostenibile per il 2009. È vero che il 14% è molto alto, ma - nonostante quest'aumento - la tariffa resta una delle più basse rispetto ad altre città».
 C'è l'ipotesi che il Comune passi da Tarsu a Tia? «Ad oggi non c'è un regolamento, ci sono tante discussioni. Anche se questa è una tariffa, non è un servizio classico da domanda, cioè non si paga effettivamente per quanti rifiuti vengono prodotti e questo implica una difficoltà sulla natura tributaria. Ci stiamo pensando, ma ci stiamo pensando con molta cautela, non è stata presa una decisione».

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