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Ai 1200 partecipanti gli applausi di almeno ventimila persone

Edoardo Prediletto
Ai 1200 partecipanti gli applausi di almeno ventimila persone

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PISA. Chissà cosa hanno provato gli atleti di Pisa Marathon nella volata finale in piazza dei Miracoli. In una splendida domenica primaverile all’insegna dello sport, concludere una gara così difficile per poi potersi riposare all’ombra del Battistero deve essere stata una sensazione unica. Tanta la stanchezza, ma tanto anche l’entusiasmo dei corridori e degli skaters che hanno partecipato all’evento sportivo, giunto oramai alla sua undicesima edizione. Piu di 1200 appassionati - e almeno 20mila persone sul percorso ad applaudire - si sono affrontati in un percorso che da Pontedera, attraverso Vicopisano, Fornacette, Calci, Colignola, Mezzana, li ha portati fino alle porte della città, dove, passando per le vie di Borgo e dei Lungarni, sono giunti all’arrivo, posto in piazza dei Miracoli. Sdraiandosi nell’erba accanto agli atleti intenti a dissetarsi - persone di tutte le età e di entrambi i sessi - ci si rende conto, inoltre, che i partecipanti vengono da ogni angolo del pianeta. «È stata un’emozione incredibile - ha detto sorridente Burcu Aktimur, una ragazza turca che ha partecipato alla gara di 21 km riservata agli skaters - e mi sono divertita tantissimo.

Siamo partiti alle 8.20 e il percorso che abbiamo fatto, attraverso le campagne e dentro alla vostra città, mi ha regalato delle sensazioni bellissime. Gli organizzatori, poi, sono stati gentilissimi e molto simpatici, infatti mi sono trovata così bene che, se avrò la possibilità, il prossimo anno tornerò». La giovane pattinatrice ha deciso di partecipare all’evento sportivo grazie al coinvolgimento di alcuni amici italiani, fra cui Emanuele, che ha partecipato alla mezza maratona partita da Navacchio. «Dopo avere corso in un paesaggio così bello - ha detto il corridore - finire la corsa in questa piazza così suggestiva è un tuffo al cuore. Ho partecipato ad altre gare simili, ma nessuna era così ben organizzata, per non parlare poi dell’accoglienza: qui a Pisa la gente è speciale». L’organizzazione ha richiesto un lavoro e un coordinamento enorme che ha visto volontari, protezione civile e forze dell’ordine distribuirsi lungo il percorso di 42 chilomentri attraverso i sette comuni.

«È stato uno sforzo notevole - ha detto Andrea Maggini, responsabile organizzativo di Pisa Marathon - ma siamo soddisfatti. Abbiamo mantenuto i numeri e le prestazioni dell’anno scorso e siamo felicissimi di dire che, quest’anno, il primo vero sponsor dell’evento è stato “l’atleta”». «Senza contare poi - ha aggiunto il responsabile - che oramai Pisa Marathon è un evento all’insegna della multiculturalità: vedere sventolare all’arrivo bandiere di decine di paesi diversi, come Slovenia, Marocco e Australia, ci rende orgogliosissimi». Una nota di colore, infatti, l’hanno data sicuramente i due atleti scozzezi Wright Terrg e Casser Dave, che si sono presentati al traguardo vestendo il tradizionale kilt. «È stata una giornata bellissima - ha detto il sindaco, Marco Filippeschi, dopo la premiazione dei vincitori -, merito ancora una volta di una perfetta organizzazione». «Pisa Marathon - ha aggiunto - è divenuto un grande evento sportivo che la città deve continuare a coltivare e il successo ottenuto quest’anno è l’ennesima dimostrazione della caratura internazionale della nostra città».

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