Il Tirreno

Pisa

Al Pronto soccorso arriva il ticket per i casi meno gravi

Chiara Sillicani
Al Pronto soccorso arriva il ticket per i casi meno gravi

Si pagheranno 25 euro per un “codice bianco” . Altri 25 inoltre dovranno essere versati per gli esami

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PISA. Per chi aveva qualche problemino di salute, niente di grave, solo la necessita di un’ ecografia, la soluzione poteva essere semplice: un salto al pronto soccorso. Niente liste d’attesa, niente spese, un po’di coda e quando uscivi dall’ospedale eri stato controllato, visitato e magari ti era stata fatta anche l’ecografia in cui speravi. Da mercoledì, però, le cose cambieranno. I pazienti con codice bianco, che non presentano patologie gravi, dovranno sborsare 25 euro. Non solo, dovranno pagarne altrettanti per gli accertamenti. Insomma, per l’ecografia tanto desiderata, se il paziente passerà dal pronto soccorso, l’esame gli costerà 50 euro. Fanno eccezione i minori di 14 anni e tutte le persone esentate dal pagamento del ticket. L’obbligo di pagamento varrà anche per i codici azzurri quando, per tipo di patologia e gravità possono essere assimilati ai bianchi.

In concreto, chi pagherà? Tutti coloro che si presenteranno con patologie non gravi e non in fase acuta, senza dolori o con dolori lievissimi, con i parametri vitali a posto. In altre parole, i pazienti che avrebbero benissimo potuto rivolgersi al medico di base. Tutta un’altra storia per i traumatizzati: quasiasi sia la ferita o il danno che riportano non dovranno pagare, anche se si trattasse di una semplice escoriazione. La dottoressa Cinzia Sighieri, responsabile del reparto di medicina d’urgenza, chiarisce che «la decisione è stata presa dalla giunta regionale e l’ospedale si è adeguato. Il ticket si pagherà dal 1 agosto. Probabilmente - aggiunge - il pagamento avverrà tramite bollettino o mediante macchinetta automatica. In ogni caso - ricorda - per i codici bianchi e azzurri era già pervisto un ticket di 10 euro».

Quello che interessa di più il paziente, però, è capire come viene attribuito il codice. A spiegarlo è il dottor Fabrizio Maggiarelli, responsabile dell’accettazione del triage (attribuzione codici). «Esiste un codice d’entrata assegnato da infermieri specializzati e uno d’uscita, assegnato, invece, dal medico. I due codici coincidono nella stragrande maggioranza dei casi, comunque per il pagamento ci si baserà su quello di uscita». Solo il 20% dei pazienti che si rivolgono al pronto soccorso del Santa Chiara, sono codici bianchi o azzurri. Dunque a pagare non saranno molti, se si considera che gli esentati, i ragazzi con meno di quattordici anni e tutti i traumatizzati non verseranno un centesimo. Per i codici bianchi e azzurri, comunque, rimmarrà in funzione un ambulatorio distinto dalle medicherie per le urgenze. La decisione della regione si propone di razionalizzare gli accessi al pronto soccorso, che a Pisa aumentano di circa il 7% ogni anno. L’introduzione del ticket dovrebbe motivare i pazienti a rivolgersi alle altre strutture sanitarie presenti sul territorio: la guardia medica, il medico di famiglia, gli ambulatori di specialistica territoriale.

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