Il Tirreno

Pisa

Troppe code al rientro, va in crisi la gita al mare

Elisa Cecchi
Troppe code al rientro, va in crisi la gita al mare

Grido d’allarme degli operatori balneari: ai vecchi problemi si aggiunge una nuova viabilità che non funziona

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PISA. È un vero e proprio grido di allarme quello lanciato dai gestori di diversi stabilimenti balneari del litorale: l’afflusso di turisti e bagnanti è in forte calo rispetto alla scorsa stagione. Nonostante a giugno l’Apt avesse annunciato una crescita del 38.13% nel settore turistico, il litorale si dichiara in crisi e quasi tutti i gestori, da Marina al Calambrone, si lamentano. I balneari danno la colpa innanzitutto ai problemi della viabilità, in particolare - così dicono - alle difficoltà dovute alla costruzione della pista ciclabile e ai nuovi parcheggi che creerebbero file lunghissime scoraggiando i turisti a soggiornare sul litorale. Il primo a denunciare la situazione è Enrico Fontani, titolare del bagno Meloria, che lamenta un forte calo delle presenze in questa prima metà della stagione, dovuto sia al libeccio che nelle scorse settimane non ha dato tregua ai bagnanti ma anche, appunto, alle grosse code che si formano all’uscita della superstrada presso il ponte del Calambrone. È questo il principale tratto di strada sotto accusa: «Né fiorentini né livornesi ormai vengono più al mare a Tirrenia - spiega Fontani- questo perché vicino al Calambrone si crea un vero e proprio imbuto nel tratto di strada dove confluiscono le macchine che provengono da Livorno e da Firenze, e per passare una giornata in spiaggia si è costretti a sopportare due ore e mezza di fila.

Comprensibilmente, tanti clienti preferiscono ripiegare sulla campagna». «Nel mio stabilimento sto registrando un forte calo delle presenze» fa eco Carlo Bonanni, titolare del bagno Laura, che attribuisce alla creazione della pista ciclabile la colpa dello scarso afflusso di clientela: lo spazio adibito alla circolazione delle biciclette renderebbe quasi impossibile la viabilità nel tratto in cui anche i nuovi parcheggi contribuiscono a ridurre la larghezza della strada. Anche i bar e i ristoranti sembrano risentire degli ingorghi: se fino all’anno scorso i bagnanti si fermavano a cenare nelle cucine degli stabilimenti balneari o nei locali del litorale, questa abitudine sembra essere andata persa, e già dalle cinque del pomeriggio i bagnanti cominciano a prepararsi per il rientro in città. Neanche a Marina la situazione sembra migliorare: sebbene lo stabilimento, a differenza di molti altri, sia comunque al completo, anche il titolare del bagno Marco Polo, Cristiano Scarpellini, denuncia una forte diminuzione delle presenze e soprattutto dei pasti serviti a cena. «Lanciamo un appello all’amministrazione comunale - conclude Fontani - perché tenga in considerazione i nostri problemi e si accorga che con questa viabilità turisti e residenti hanno grosse difficoltà a venire

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