Il Tirreno

Pisa

Alberghi al posto delle caserme, Pisa cambia volto

Marco Barabotti
Alberghi al posto delle caserme, Pisa cambia volto

Un’operazione da 150 milioni di euro con lo smantellamento delle tre sedi militari nel centro città

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PISA. Via libera allo spostamento delle caserme da Pisa e alla costruzione, a Ospedaletto, di una cittadella militare. Lo sorico accordo è stato raggiunto a Roma tra la direzione generale lavori e demanio del ministero della Difesa, rappresentata dal direttore generale Ivan Felice Resce, l’agenzia del demanio, rappresentata dal direttore generale architetto Elisabetta Spitz e il Comune di Pisa, rappresentato dal sindaco Paolo Fontanelli. Le caserme che saranno riqualificate e che potranno ospitare strutture ricettive, negozi, parcheggi, aree verdi e così via sono l’“Artale”, la “Bechi Luserna” e la “Curtatone e Montanara”. Grande soddisfazione per questo risultato è stato espressa dai firmatari. Il sindaco Fontanelli (accompagnato per l’occasione dall’assessore all’urbanistica Giuseppe Sardu, dal direttore generale del Comune Angela Nobile e dalla dottoressa Michela Da Prato di Cf Infrastrutture, società che insieme allo Studio Tonucci di Roma ha assistito il Comune in questa lunga vicenda), ha sottolineato l’eccezionale importanza del risultato, frutto di un lavoro molto intenso e complesso.

Con l’intesa del 2001, in seguito alla scoperta delle navi antiche, si era avviato un progetto ambizioso, un vero e proprio piano regolatore delle grandi istituzioni presenti in città, che prevedeva la realizzazione di un museo della navigazione, un accorpamento degli uffici finanziari dello Stato, il recupero delle aree e delle strutture oggi occupate da alcune caserme militari, individuando per le funzioni della Difesa aree più adeguate dal punto di vista logistico, residenziale e dei servizi. Una parte importante di questo progetto ha già preso corpo con i lavori in corso nell’area di S. Cataldo destinata ad ospitare la nuova caserma della Guardia di Finanza. Il primo elemento concreto dell’accordo è il valore che l’agenzia del demanio attribuisce alle tre caserme anche sulla base delle ipotesi di trasformazione urbanistica previste dal Comune: un valore calcolato nel 2005 in circa 64 milioni di euro che nei prossimi mesi sarà rivalutato sulla base degli indici Istat. Il secondo elemento concreto dell’accordo è rappresentato dal progetto preliminare della nuova caserma elaborato dalla Difesa, con un quadro economico dei costi che, inclusi i costi di esproprio e le spese tecniche, ammontano a poco meno di 70 milioni di euro.

Di particolare rilievo e complessità sono le modalità di attuazione dell’accordo. Grazie a un articolo specifico della Finanziaria 2006 che consente di effettuare permute di beni tra ministero della Difesa ed enti territoriali, l’accordo si realizza attraverso una permuta tra le caserme attualmente in uso e la nuova caserma da realizzare in Ospedaletto.

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