Controlli serrati, niente partita senza biglietto
Antonio Scuglia
In città si era sparsa la falsa voce che i cancelli sarebbero stati aperti
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PISA. Almeno quattromila tifosi, rimasti senza biglietto, vorrebbero comunque andare domani all’Arena a vedere Pisa-Monza. La voce in città si è gonfiata a dismisura: non portata dai gruppi organizzati (che sulla vicenda avevano tenuto un intelligente profilo basso) ma da una serie di «ben informati» che avevano «saputo da fonte certa» che a una certa ora sarebbero stati aperti i cancelli. Come è ovvio, non solo la millantata «fonte certa» non esiste, ma il gran baccano che si è fatto sulla vicenda ha fatto aprire le orecchie a qualcuno, a Roma. Il risultato è che, dopo un colloquio fra il Pisa Calcio e le forze dell’ordine, è emerso che domani chi è senza biglietto non entrerà allo stadio.
Ieri sera infatti è arrivato il comunicato ufficiale da parte del Pisa: «In occasione dell’incontro finale playoff Pisa-Monza, potranno accedere allo stadio solo sportivi sostenitori di entrambe le squadre in possesso del relativo biglietto d’ingresso. Con ciò la società smentisce voci incontrollate secondo le quali l’ingresso sarebbe consentito anche oltre la capienza nominale, dello stadio, fissata, come è noto, in 9950 posti complessivi. La società ha inteso far chiarezza sull’argomento per non deludere le attese dei tanti tifosi. Nell’occasione la società, invita i propri sostenitori ad non esporre striscioni non preventivamente autorizzati dalle forze dell’Ordine per non correre il rischio di far sospendere la partita. La passione e l’impegno che coinvolge i giocatori, la Società ed i tifosi abbiano a rendere l’evento una “Festa dello sport” per tutti».
Il problema si presenta sotto due profili. Il primo è quello della sicurezza dell’impianto: non era possibile concedere deroghe “ufficiali” a causa del decreto Amato che ha tolto questa potestà alle prefetture. Il secondo è quello calcistico: gli arbitri hanno disposizione di non far nemmeno iniziare le partite, oppure di interromperle, se viene segnalata loro qualche violazione delle norme di sicurezza. Tornando agli ingressi di domani, è ovvio che, senza tanta pubblicità, sarebbe stato possibile ipotizzare un po’ di elasticità, come è avvenuto in passato. Ma il molto vantarsi di qualcuno ha causato un inevitabile irrigidimento dei controlli.
Ieri intanto molti tifosi si erano attivati per segnalare un possibile ulteriore problema: nella precedente partita contro il Venezia, la ritardata apertura dei cancelli ha causato non pochi problemi al normale e sicuro afflusso all’interno dell’impianto, in quanto le 15 è sembrato a tutti un orario troppo tardivo. Il Pisa ha già provveduto: domani i cancelli apriranno intorno alle 14. Altri lettori ci hanno scritto invece per confermare i disagi incontrati durante la prevendita. Uno su tutti Federico, un ragazzo di 17 anni: «Pur dormendo a Pisa fuori lo stadio e mettendosi in coda alle 7 del mattino, non sono riuscito a prendere i biglietti del match. E’ una vergogna! Non c’erano ne poliziotti ne steward che facessero rispettare le file senza che la gente passasse avanti o senza che qualcuno ne uscisse fuori (come me) con lividi, ematomi e graffi sul corpo».
Ieri sera infatti è arrivato il comunicato ufficiale da parte del Pisa: «In occasione dell’incontro finale playoff Pisa-Monza, potranno accedere allo stadio solo sportivi sostenitori di entrambe le squadre in possesso del relativo biglietto d’ingresso. Con ciò la società smentisce voci incontrollate secondo le quali l’ingresso sarebbe consentito anche oltre la capienza nominale, dello stadio, fissata, come è noto, in 9950 posti complessivi. La società ha inteso far chiarezza sull’argomento per non deludere le attese dei tanti tifosi. Nell’occasione la società, invita i propri sostenitori ad non esporre striscioni non preventivamente autorizzati dalle forze dell’Ordine per non correre il rischio di far sospendere la partita. La passione e l’impegno che coinvolge i giocatori, la Società ed i tifosi abbiano a rendere l’evento una “Festa dello sport” per tutti».
Il problema si presenta sotto due profili. Il primo è quello della sicurezza dell’impianto: non era possibile concedere deroghe “ufficiali” a causa del decreto Amato che ha tolto questa potestà alle prefetture. Il secondo è quello calcistico: gli arbitri hanno disposizione di non far nemmeno iniziare le partite, oppure di interromperle, se viene segnalata loro qualche violazione delle norme di sicurezza. Tornando agli ingressi di domani, è ovvio che, senza tanta pubblicità, sarebbe stato possibile ipotizzare un po’ di elasticità, come è avvenuto in passato. Ma il molto vantarsi di qualcuno ha causato un inevitabile irrigidimento dei controlli.
Ieri intanto molti tifosi si erano attivati per segnalare un possibile ulteriore problema: nella precedente partita contro il Venezia, la ritardata apertura dei cancelli ha causato non pochi problemi al normale e sicuro afflusso all’interno dell’impianto, in quanto le 15 è sembrato a tutti un orario troppo tardivo. Il Pisa ha già provveduto: domani i cancelli apriranno intorno alle 14. Altri lettori ci hanno scritto invece per confermare i disagi incontrati durante la prevendita. Uno su tutti Federico, un ragazzo di 17 anni: «Pur dormendo a Pisa fuori lo stadio e mettendosi in coda alle 7 del mattino, non sono riuscito a prendere i biglietti del match. E’ una vergogna! Non c’erano ne poliziotti ne steward che facessero rispettare le file senza che la gente passasse avanti o senza che qualcuno ne uscisse fuori (come me) con lividi, ematomi e graffi sul corpo».
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