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Pisa

AMICI DI PISA

Il tradizionale appuntamento in onore di San Sisto

La posa della corona alla chiesa di San Sisto in una recente edizione
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La posa della corona alla chiesa di San Sisto in una recente edizione

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  L'Associazione degli Amici di Pisa ha organizzato, nella chiesa di San Sisto "Lo Die di Santo Sisto".  Si tratta del tradizionale appuntamento dell'Associazione giunto alla 53ma edizione, con il ricordo a San Sisto, il quale fu Papa e Martire ed ai pisani caduti nelle guerre che ha visto protagonista la Repubblica Pisana impegnata a difendere le coste mediterranee dall'invasione saracena e allo sviluppo dei suoi traffici commerciali di Repubblica Marinara temuta e rispettata.  Prima della Santa Messa officiata da Mons. Dante Tasca, c'è stato il ricordo civile che Pisa, con il sindaco Marco Filippeschi a guidare il corteo, ha tributato ai suoi avi con la posa di una corona d'alloro ai piedi della lapide posta sul lato sinistro della chiesa di San Sisto. Come di consueto, il corteo civile ha visto la partecipazione della Marina Militare Italiana, dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, della Compagnia dei Balestrieri Pisani oltre i gonfaloni del Comune di Pisa e della Provincia di Pisa rappresentata da Paola Tacchi. Subito dopo è stata la volta dell'omaggio al busto di San Sisto di fiori di colore bianchi e rossi, i colori di Pisa.  A margine della santa messa, il presidente dell'Associazione degli Amici di Pisa, Franco Ferraro ha dato lettura del messaggio del Capo dello Stato all'iniziativa ed, a seguito delle delibere del consiglio direttivo, ha provveduto a consegnare il riconoscimento della qualifica di socio onorario al professor Francesco Mallegni antropologo, paleoantropologo e celebre scienziato, all'avvocato Costantino Cavallaro per il suo lungo impegno nella vita politica, civile ed economica della città, nonché il conferimento della medaglia dell'associazione alla memoria di due persone che hanno fatto tanto per Pisa: l'ex magnifico rettore dell'Università Bruno Guerrini e l'ex presidente della Società Alfea Stefano Meli. Ha fatto seguito, come di consueto, la lettura della relazione storica che quest'anno l'associazione degli Amici di Pisa ha affidato ad un celebre medievista e agiografo della nostra Università, il prof. Gabriele Zaccagnini. Che ha prodotto un apprezzatissimo e profondo intervento dal titolo: "San Ranieri Profeta e Apostolo del Vangelo nella Società Pisana del secolo XII".

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