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Pisa

Camp Darby, i vaccini per il personale offerti dal governo degli Usa

Camp Darby, i vaccini per il personale offerti dal governo degli Usa

Circa 130 i lavoratori che nel primo giorno si sottoporranno al vaccino: se ne occuperà il personale Asl

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PISA. ’obiettivo è duplice: immunizzare l’intero organico impiegato nella base e sostenere i territori ospitanti negli sforzi per combattere il nuovo coronavirus. Il governo Usa tende una mano alla Toscana ed inaugura la campagna vaccinale anti-Covid a favore delle centinaia di dipendenti civili italiani impiegati a Camp Darby (foto). Nei giorni scorsi è stato raggiunto l’accordo tra la base statunitense e le autorità sanitarie locali, favorita dall’intercessione del comando italiano dell’enclave a stelle e strisce che sorge tra Pisa e Livorno, per estendere ai lavoratori italiani la campagna vaccinale avviata qualche settimana fa a favore del personale militare e civile statunitense e dei loro familiari, che si è conclusa giovedì scorso con le ultime somministrazioni che hanno consentito a circa 400 persone di completare il ciclo. Con alcune centinaia di dosi di vaccino Johnson & Johnson inviate dal dipartimento della salute degli Stati Uniti, venerdì della prossima settimana si aprirà la campagna anche a favore del personale civile italiano e dei lavoratori in appalto, che successivamente sarà probabilmente estesa anche ai familiari, senza alcun limite di età.

Circa 130 i lavoratori che nel primo giorno si sottoporranno al vaccino, che materialmente sarà eseguito dal personale dell’Asl Toscana nord-ovest in base all’intesa stipulata con i vertici dell’installazione militare (l’accordo prevede l’invio da parte degli Usa dei vaccini, la messa a disposizione nella base delle strutture e delle attrezzature necessarie e l’inoculazione da parte del personale sanitario dell’Asl), che permetterà al sistema sanitario regionale un potenziale "risparmio" di circa mille dosi. Nelle prossime settimane è previsto l’arrivo di una nuova fornitura, che si aggiungerà a quella di circa duecento dosi approdata alcuni giorni fa nella base, consentendo probabilmente di estendere la campagna anche ai familiari dei dipendenti che scelgono di sottoporsi alla vaccinazione nell’installazione militare.

Il via libera alle inoculazioni nelle basi a stelle e strisce, con le dosi messe a disposizione dal governo Usa, è arrivato ad inizio maggio dalla struttura di supporto commissariale per l’emergenza Covid-19. L’ok ha permesso di inaugurare le campagne vaccinali a favore dei lavoratori italiani in varie strutture militari, tra le quali la Caserma Ederle di Vicenza, di cui Camp Darby è satellite, dove negli ultimi giorni centinaia di dipendenti hanno ricevuto le prime dosi dei vaccini Moderna e Pfizer.

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