Italia
Sindaci in piazza contro la chiusura di dieci uffici postali
Un ordine del giorno approvato in Provincia: la protesta davanti alle Poste di Piazza Vittorio Emanuele, guidati da Marco Filippeschi
PISA. Il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dai consiglieri Massimiliano Ghimenti, Simone Millozzi, Vittorio Gabbanini e Carlo Giannoni, contro la chiusura di 10 uffici postali nella provincia di Pisa.
Questo documento impegna il presidente della Provincia Marco Filippeschi ad attivarsi nei confronti del Governo e di Poste Italiane S.p.A, attraverso il coinvolgimento dei parlamentari toscani, nell’azione di contrasto del piano di razionalizzazioni proposto dall’azienda.
In base a questo piano chiuderanno definitivamente gli uffici di Corazzano, Ghizzano di Peccioli, Legoli, Luciana, Marti, Soiana, Treggiaia, Uliveto Teme, San Giovanni alla Vena e Castelmaggiore. Un danno – secondo i sindaci dei Comuni interessati – per tutta la popolazione, soprattutto per quella anziana.
Questa mattina alle 12 i sindaci della provincia di Pisa si sono riuniti in un presidio in piazza Vittorio Emanuele II, per manifestare contro questa chiusura. Presenti anche il deputato pisano Paolo Fontanelli e alcune rappresentanze sindacali.
«La razionalizzazione prevista da Poste italiane rischia di avere davvero poco di “razionale”, traducendosi in un grave disservizio per la popolazione – ha dichiarato il Presidente Filippeschi durante – impedendo di usufruire di servizi essenziali, pensiamo al semplice pagamento delle bollette o alla possibilità di riscuotere la pensione, colpendo le sue fasce più deboli, come gli anziani».
L’ordine del giorno richiede un incontro con il Governo in difesa degli uffici postali dei comuni della provincia di Pisa attraverso un coinvolgimento di tutte le istituzioni del territorio, Regione Toscana, Uncem Toscana e Anci Toscana.
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