Trascritto il primo matrimonio gay celebrato all'estero
Il sindaco Filippeschi: ho voluto dare il segno di un impegno della nostra comunità per un avanzamento dei diritti civili
PISA. “Stamani (lunedì 9 febbraio) ho messo la mia firma sull’atto di trascrizione del matrimonio celebrato all’estero fra due cittadini dello stesso sesso, Stephen Wynne Parkhurst e Massimo Russo. Ho voluto dare il segno di un impegno della nostra comunità per un avanzamento dei diritti civili interpretando la legge vigente, consapevole che la trascrizione che hanno fatto i sindaci è stata posta in dubbio”.
Così il sindaco, Marco Filippeschi che ha dato notizia della prima trascrizione effettuata di un matrimonio celebrato all’estero fra due cittadini dello stesso sesso, uno residente a Pisa e l’altro residente a Seattle negli Stati Uniti d’America.
“Ho informato il prefetto Attilio Visconti del mio atto e conosco i termini della circolare ministeriale trasmessa ai prefetti. Come hanno già fatto il sindaco di Roma Ignazio Marino e quello di Milano Giuliano Pisapia, insieme ad altri miei colleghi, ho voluto stimolare l’azione del governo e del parlamento. Urge approvare una legge – sottolinea il sindaco di Pisa – e il presidente del consiglio Matteo Renzi ha preso impegno anche in questi giorni. L’iter è già incardinato in Senato”.
“Pisa nel 1997 è stata la prima città ad istituire il registro delle unioni civili, oggi in fase di revisione e di adeguamento. L’ha fatto in un clima positivo, di dialogo, d’impegno all’ascolto di chi rivendica diritti negati e di tutte le opinioni. E’ stata un’esperienza positiva. Si tratta di temi delicati, che devono essere affrontati con equilibrio e sensibilità – conclude Filippeschi – ma è giusto e necessario affrontarli e mettere il nostro paese al passo con quelli che hanno una legislazione più avanzata”.
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