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Sport soprattutto come gioco per i bambini

Sport soprattutto come gioco per i bambini

PIOMBINO. Sempre più bambini iniziano a praticare un’attività sportiva (nella foto) ma, dopo i dieci anni d’età, frequenti sono i casi d’abbandono. I motivi riguardano, soprattutto, le attività...

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PIOMBINO. Sempre più bambini iniziano a praticare un’attività sportiva (nella foto) ma, dopo i dieci anni d’età, frequenti sono i casi d’abbandono. I motivi riguardano, soprattutto, le attività fisiche ripetitive. Fondamentale è il divertimento, senza creare un clima di competizione che può indurre al contrario uno stato di frustrazione.

Lo sport non deve diventare fonte di stress: perdere in una gara possono causare ansia con diminuzione dell’autostima. Il problema sovente riguarda i genitori che ripongono eccessive aspettative nei figli, trasferendo su di loro le proprie aspirazioni con un impatto psicologico negativo. Importante è evitare attività d’allenamento unilaterali, intese ad incrementare una sola qualità fisica. Ciò può bloccare i processi d’apprendimento motorio, oltre ad essere dannoso nello sviluppo. Il primo passo è limitare il tempo dedicato alle attività sedentarie (videogiochi) che non dovrebbe superare le due ore giornaliere in età scolare e prescolare, proibite in età inferiori ai due anni. Attività dannose perché riducono il dispendio energetico nell’arco della giornata e possono contribuire ad aumentare l’assunzione calorica, attraverso l’abitudine a consumare spuntini davanti alla tv oppure a causa delle tentazioni offerte dagli spot pubblicitari. Valido che i genitori diano il buon esempio, assumendo uno stile di vita attivo ed organizzando attività all’aria aperta.

Gian Ugo Berti

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