Il Tirreno

In mostra c’è il tempo “riflesso” tra scatti e parole

In mostra c’è il tempo “riflesso” tra scatti e parole

PIOMBINO. Oggi alle 18, 30 sarà inaugurata la mostra “Tempo riflesso– immagini e parole”, presso il centro d’arte Le Gambe Verdi in corso Vittorio Emanuele II, 46. Saranno presenti gli autori Sandro...

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Oggi alle 18, 30 sarà inaugurata la mostra “Tempo riflesso– immagini e parole”, presso il centro d’arte Le Gambe Verdi in corso Vittorio Emanuele II, 46. Saranno presenti gli autori Sandro De Monaco e Michele Paoletti, con il critico Fabio Canessa.

Si tratta di una singolare esposizione che ha come tema il tempo: doppiamente riflesso, perché fissato dalla fotografia di Sandro De Monaco (nella foto uno dei suoi scatti) e scandagliato dai testi scritti da Michele Paoletti. Afferma De Monaco: «Con queste immagini metto a nudo la mia più grande paura: il tempo che scorre inesorabile plasmando corpi e caratteri di noi tutti. La fotografia è l’unico modo che conosco per fermare il tempo: un millesimo di secondo e si ferma il tutto, trasformandosi in eternità».

Al posto delle didascalie con i titoli delle foto, ci saranno però i testi in versi di Paoletti, ognuno scritto per ciascuna singola inquadratura di De Monaco: non per spiegarla in modo banalmente didascalico, ma per offrire una chiave di lettura originale, a integrare e ad aggiungere un nuovo punto di vista espresso con il linguaggio poetico. Ne viene fuori un labirinto di specchi riflessi: la miscela delle immagini fotografiche si rifrange ulteriormente nelle parole dei versi, che la interpretano e la arricchiscono, in un gioco di rifrazioni di una realtà effimera e sfuggente.

La sinfonia di immagini e parole cerca di mettere a fuoco il guazzabuglio di maschere e ricordi, esperienze vissute e luoghi visitati, minacciati dalla precarietà della memoria: vetrine che oltre a mostrare la merce esposta riflettono a loro volta il fotografo, la realtà della via o “il silenzio del cielo”.

Mentre, nelle foto di De Monaco, suggestive dissolvenze impastano umani e manichini, paesaggi e icone pop, manifesti pubblicitari e squarci urbani, i versi di Paoletti esprimono, con toni ora ruvidi ora delicati, lo struggimento dell’oblio e il faticoso impegno di decifrare il mondo e noi stessi. Alla ricerca di un senso delle cose e di un’identità personale, si gratta la superficie esterna per scavare nell’anima interna, con accenti di dolore. Mentre l’arte, fotografica e poetica, medica lo strazio del flusso temporale, dell’inarrestabile mutamento e della perdita continua. Nel peso imponderabile dei ricordi “le piume hanno la poesia dei martelli”, appendersi ai riflessi comporta il rischio dei chiodi arrugginiti, “dei falcetti puntati contro il collo delle spighe”, mentre le cose “si perdono nell’aria”, tra il lavorio incessante degli scatti fotografici e dello “spargimento d’inchiostro” che si sforza di trattenerle.

La mostra sarà aperta fino al 10 giugno dalle ore 18 alle ore 23, ingresso libero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web