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Teoria e pratica per conoscere l’arte del karate

Teoria e pratica per conoscere l’arte del karate

VENTURINA. Bella partecipazione al seminario seminario internazionale “La via” (2ª edizione, nella foto). «Molti mesi di preparazione ma ne è valsa la pena – ricorda il maestro Roberto Ninci per...

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VENTURINA. Bella partecipazione al seminario seminario internazionale “La via” (2ª edizione, nella foto). «Molti mesi di preparazione ma ne è valsa la pena – ricorda il maestro Roberto Ninci per Okinawakarate Venturina (società organizzatrice) –. L’intento era offrire una base di studio tecnico dell’arte dal punto di vista pratico e teorico oltre a dare l’opportunità ai partecipanti un’ottimale accoglienza e conoscenza del nostro territorio». Seminario diviso in due giornate prima con i maestri Ornaghi, lo stesso Ninci, Martinalli e Causarano che hanno guidato per oltre tre ore i praticanti con metodologie e tecniche differenti, accrescendo il bagaglio di conoscenze. Una quarantina i partecipanti provenienti da varie regioni d’Italia. Poi, come da programma, alla pratica è stata abbinata la teoria: così dal tatami al museo di arte sacra con Paolo Ornaghi (docente a Milano di storia e filosofia) per una conferenza sugli aspetti pedagogici ed educativi nelle arti marziali.

Seconda attesa giornata dagli appassionati di karate do, l’intervento del maestro Didier Lupo 7 dan esperto nell’applicazione del bunkai (tecniche applicative del kata). «Il maestro francese – sottolinea Ninci – ci onora per la terza volta in toscana della sua presenza e come nel suo stile dopo le presentazioni di rito e il saluto tradizionale pronti via in un lavoro continuo senza pause ma con l’intento di capire le gestualità della forma portandole in applicazioni reali; la sua docenza è stata perfetta e vederlo eseguire le tecniche è stato un vero piacere che ha coinvolto circa 90 partecipanti per tutte le due ore e mezzo della sessione mattutina». Breve pausa pranzo e ancora sul tatami per altre due ore di allenamento. L’argomento trattato per l’intera giornata dal maestro sono state le applicazioni sui alcuni kata dello stile shotokan. In chiusura interminabiloe applaudo dagli allievi arrivati anche da Lazio, Lombardia, Valtellina e anche dalla Francia.

«Segno – conferma Ninci – della bella esperienza data dalla grande dote di Didier Lupodi di saper trasmettere, rapportarsi, insegnare con una maestria che solo chi interagisce con lui agli stage può testimoniare».

Soddisfazione degli organizzatori. «Resterà oltre che un bel ricordo una bellissima esperienza – dice ancora Ninci – dove oltre al karate si è respirata un’aria di amicizia condivisa da tutti i marzialisti intervenuti (ben 130 nelle due giornate). Il mio ringraziamento va oltre ai maestri intervenuti il primo giorno e al maestro Lupo, al Comune di Suvereto, all’assessore allo sport Marco Toninelli e al sindaco Giuliano Parodi poi allo staff dirigente di Poggio All’Agnello Lucia Bisogni e Ulrike Hegger che ci hanno sostenuto in maniera sinergica assicurando un’ospitalità magnifica a tutti gli intervenuti. Tutto per far conoscere – conclude – un altro punto di forza del nostro territorio, artistico e naturalistico, con un weekend di karate e turismo». Okinawakarate è già al lavoro per il prossimo anno.

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