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Troppi rischi per chi fuma

PIOMBINO. Calo di peso, una strana stanchezza, perdita d’appetito, comparsa di tosse, respiro corto, abbassamento di voce: disturbi vaghi e generici che, non sempre, possono far sospettare un...

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PIOMBINO. Calo di peso, una strana stanchezza, perdita d’appetito, comparsa di tosse, respiro corto, abbassamento di voce: disturbi vaghi e generici che, non sempre, possono far sospettare un problema importante come il tumore polmonare. Ecco perché, a livello di prevenzione, è bene ridurre od eliminare il rischio più diffuso ovvero il fumo.

Chi abitualmente fuma presenta un rischio maggiore di quattordici volte, rispetto ai non fumatori.

Secondo l’istituto farmacologico “Mario Negri”, oggi fuma in media un italiano su cinque, con lieve prevalenza degli uomini, a quindici anni di distanza dall’approvazione della Legge Sirchia che introduceva il divieto di fumare nei locali pubblici. Purtroppo, non è però solo questa la causa: altre, comunque importanti, sono l’ esposizione all’amianto, l’inquinamento atmosferico, la storia familiare di malattia. S’arriva sovente, così, alla diagnosi quando la situazione è già diffusa.

A cinque anni, sopravvive mediamente il quindici per cento dei pazienti ( in Val di Cornia ed Isola d’Elba, sono alcune decine l’anno i decessi).

Nella conferenza stampa sull’argomento, svoltasi a Monza e promossa da Roche alla vigilia del Congresso della Società Americana di Oncologia, si è parlato dei progressi nella cura del tipo “a piccole cellule” da parte dell’alectinib. Secondo Filippo de Marinis, direttore della divisione di Oncologia Toracica all’Istituto Oncologico Europeo (IEO), il farmaco migliora la sopravvivenza libera da progressione rispetto alle terapie standard.

Gian Ugo Berti

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