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Scatti fotografici per A.m.i.c.i.
LIVORNO. Invisibili agli altri, non certo a chi ne soffre. Difficili da identificare perché i disturbi iniziali sono comuni a quelli di altre malattie, complesse nella diagnosi (in media trascorrono...
LIVORNO. Invisibili agli altri, non certo a chi ne soffre. Difficili da identificare perché i disturbi iniziali sono comuni a quelli di altre malattie, complesse nella diagnosi (in media trascorrono alcuni anni prima d’un inquadramento clinico), resistenti nel tempo alle terapie: sono le M.I.C.I. ( malattie infiammatorie croniche intestinali, come quella di Chron, la colite ulcerosa, la Sibo) con oltre duecento casi in Val di Cornia ed Isola d’Elba). Dolori addominali diffusi ed imprevedibili che vanno e vengono, diarrea, stitichezza, in un continuo quotidiano che provoca stanchezza profonda e – di fatto – un drammatico problema d’isolamento individuale, familiare e sociale. Se ne è parlato a Roma, alla vigilia della “Giornata Mondiale”, in un incontro promosso dall’associazione dei pazienti ( A.M.I.C.I.) ed organizzata da Msd. Predisposizione genetica, inquinamento atmosferico ed ambientale, alimentazione costituiscono possibili cause d’una stimolazione batterica ed, in chi sia predisposto, di un’eccessiva risposta del sistema difensivo immunitario . Cui s’aggiunge, spesso, danneggiamento della parete intestinale. Se non adeguatamente curate, possono determinare lesioni progressive con il ricorso anche alla chirurgia (20-50% dei pazienti). All’incontro, fra l’altro, è stata presentata l’iniziativa “Se mi ci metto”, scatti fotografici di vita quotidiana per raccontare nuovi traguardi di questi malati. Secondo la presidente, Enrica Previtali, «traguardi “normali” per una persona sana, problematici per chi convive con le Mici: oggi, vogliamo dire ad ogni paziente che tali obiettivi si possono realizzare grazie alla determinazione nel raggiungerli ed al dialogo costante con il proprio medico». Significativo, il messaggio conclusivo: un peso condiviso è un peso più leggero”.
Gian Ugo Berti
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