Il presidio
Disturbi polmonari e nuovi farmaci
I primi disturbi sono assai comuni, come vertigini, affanno, profonda stanchezza, gonfiore alle caviglie. Basta, però, uno sforzo fisico modesto anche solo vestirsi) e le cose si complicano. Sono...
I primi disturbi sono assai comuni, come vertigini, affanno, profonda stanchezza, gonfiore alle caviglie. Basta, però, uno sforzo fisico modesto anche solo vestirsi) e le cose si complicano. Sono circa una trentina le malattie che li presentano.
E questo costituisce un problema, perché fare diagnosi d’ipertensione polmonare, cioè aumento della pressione all’interno dell’arteria polmonare (i casi in Val di Cornia ed Isola d’Elba si contano sulle dita d’una mano) non è facile. In media occorrono due anni, quando spesso il quadro clinico è purtroppo avanzato. Da qui, s’è detto al Congresso dell’omonima Società Italiana svoltosi a Napoli, occorre informare per sensibilizzare ed inviare i malati ai Centri specialistici allo scopo d’approfondire, con moderne tecnologie, il percorso diagnostico https: //www. aipiitalia. it/site/video-a-corto-di-fiato/ https: //www. assomip. net/a-corto-di-fiato/ I farmaci esistono e sono vasodilatatori (nella foto pillole in una foto d’archivio). Ma necessaria è la diagnosi precoce. Le ultime novità sono riociguat e selexipag, in grado di ridurre le ospedalizzazioni ed il peggioramento clinico. In alcune forme, utile si dimostra la terapia chirurgica. Nell’ambito dell’incontro, le Associazioni di malati hanno proiettato un cortometraggio “A corto di fiato”, per la regia di Marco Strambi. La parola d’ordine per cambiare le cose è’Rete’: fare rete nella Società per diffondere le informazioni e quindi orientare le persone a riconoscere i sintomi, fare rete tra i Centri più specializzati e quelli più piccoli che possono essere meno abituati a trattare i pazienti, fare rete tra gli esperti perché solo attraverso lo scambio di esperienze si possono consolidare le acquisizioni scientifiche e aprire le nuove frontiere da studiare.
Gian Ugo Berti
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