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La pianta di elicriso deodorante e antitarme

PIOMBINO. Fra qualche settimana arriverà puntuale la primavera, una stagione che cambierà come sempre molte cose nella vita quotidiana, della singola persona, del nucleo familiare e delle tante...

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PIOMBINO. Fra qualche settimana arriverà puntuale la primavera, una stagione che cambierà come sempre molte cose nella vita quotidiana, della singola persona, del nucleo familiare e delle tante esigenze gestionali che emergeranno necessariamente.

Una di queste, ad esempio, sarà la sostituzione dell’abbigliamento invernale come cappotti, maglioni, sciarpe e via così e la loro sistemazione in sicurezza dentro appositi cassettoni, fino al prossimo freddo. Ebbene, dalla cultura della Sardegna giunge puntuale il ruolo di una pianta, l’elicriso.

Cresce abitualmente sulle rocce ed in terreni aridi ed assolati. I suoi fiori, per il particolare profumo ed i mazzetti essiccati dentro gli armadi, sono considerati quali ottimi antitarme ed assieme delicati deodoranti. Sempre secondo la tradizione era anche considerata, questa pianta, come un sicuro portafortuna. Ma non è finito qui e l’elicriso ci riserva altre, importanti sorprese ed ulteriori qualità. Tra le sue virtù, in particolare, deve essere ricordata quella antiallergica mediante l’azione di colliri ed impacchi palpebrali per affrontare l’infiammazione del naso, delle congiuntive e delle palpebre.

Valida appare al contempo nel trattamento delle ustioni e nei geloni, togliendo od attenuando tipici disturbi come dolore, prurito e bruciore. Sulla pelle, infine, l’elicriso si dimostra particolarmente utile nella cura dell’eczema e della psoriasi, malattia cronica della cute. Invece, in infusione agisce nella qualità di elemento coadiuvante per la terapia della pertosse, delle bronchiti e dell’asma.

Gian Ugo Berti

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