Il Tirreno

Finale senza senso Un melodramma fasullo e pretenzioso

Finale senza senso Un melodramma fasullo e pretenzioso

Un’anatomopatologa dall’infanzia traumatica (per cui non era il caso di fare quel mestiere) scopre nel morto ammazzato da esaminare lo sconosciuto con cui ha fatto sesso la notte precedente. Da qui...

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Un’anatomopatologa dall’infanzia traumatica (per cui non era il caso di fare quel mestiere) scopre nel morto ammazzato da esaminare lo sconosciuto con cui ha fatto sesso la notte precedente. Da qui parte una sciarada di rivelazioni, apparizioni e allucinazioni in una Napoli cupa e folcloristica. Il film vorrebbe essere magico, ma è solo un melodramma dal soggetto confuso e dalla sceneggiatura malferma, diretto da un Ozpetek velato di kitsch cadaverico. Inerte e manierato, verboso e pretenzioso, è un prodotto fasullo ridondante vacuità. Non spremetevi le meningi per capire il senso del finale: non c’è.

NAPOLI VELATA di Ferzan Ozpetek con Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto. Italia.

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