Il presidio
Autobiografia tra sapori e odori
PIOMBINO. Oggi pomeriggio alle 18, alla libreria Coop, sarà presentato il libro “La cucina della mia famiglia” (Tofani editore), esordio letterario di Elio Vernucci, molisano di nascita e piombinese...
PIOMBINO. Oggi pomeriggio alle 18, alla libreria Coop, sarà presentato il libro “La cucina della mia famiglia” (Tofani editore), esordio letterario di Elio Vernucci, molisano di nascita e piombinese di adozione, medico ospedaliero e psicoterapeuta, curioso del mondo e appassionato, oltre che di cucina, di musica, cinema e letteratura.
Infatti il suo non è un semplice volume di ricette; ci sono anche quelle, ma inserite in un libro bizzarro ed eterogeneo, ricco di umori e di idee, a metà tra il romanzo e il saggio. Confezionato come una lettera alla figlia, ma pensato forse ancor più come un messaggio ai genitori e ai nonni, prende per mano affabilmente il lettore per raccontargli ricordi d'infanzia e aneddoti gustosi, per condividere con lui sapori e odori del passato, intrecciando sul filo della memoria un’autobiografia dell’anima ricca di ironia e divertimento, ma anche di cultura e autentico senso dell’humanitas. Con l’intento di mantenere viva la tradizione tra generazioni, legando con ricette appetitose di rigoroso scrupolo filologico-gastronomico gli avi e i posteri, Vernucci rivela una scrittura accattivante capace di sorprendere e spiazzare il lettore con il gusto di vivere, conoscere e mangiare. I piatti della cucina genuina e sapiente di un tempo legano la sacralità dell'antico Molise con la bellezza del paesaggio toscano, mescolando in un cocktail felicissimo Boccaccio e Manzoni, Calvino e il cacciucco livornese, De Crescenzo e Camilleri, Rivera e Sivori, la Welltanschauung e il pampepato. Il libro di una vita, raccontato da un pensionato con gli occhi e lo stupore di un bambino, che non prende troppo su serio se stesso, ma prende molto seriamente l’arte, la filosofia e il castagnaccio. Saranno presenti Rossano Pazzagli, autore della prefazione, Stefano Guarguaglini e l’autore, coordinati da Fabio Canessa. Ingresso libero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google