Il presidio
IL FACCHINO TUTTOFARE, COMICO DOC
di DEBORAH MESCHINI (*) A. ncora racconti di vita, per me imperdibili, ecco perché, da anni, l’abbonamento alla stagione del Metropolitan. Stavolta la commedia racconta di sogni, vincite al Lotto,...
di DEBORAH MESCHINI (*)
A. ncora racconti di vita, per me imperdibili, ecco perché, da anni, l’abbonamento alla stagione del Metropolitan. Stavolta la commedia racconta di sogni, vincite al Lotto, superstizioni, senza dimenticare il desiderio (che un po’ tutti hanno sempre) di quel colpo di fortuna che ti trasforma il futuro nel modo più bello. La compagnia di De Filippo “Non ti pago” è stata eccezionale.
Il “facchino-tuttofare” della famiglia, davvero grande: l’attore, già anzianotto, ha una bella padronanza della scena; forse “spalla” come personaggio, ma poteva davvero sembrare il comico principale.
Ho fatto molta fatica a capire le frasi in dialetto napoletano, tanto da non ridere alle battute sul momento, ma aspettando che la mia mente elaborasse la scena, i gesti...
Mi dispiace, è più forte di me, ma non riesco a farmi piacere il teatro così, ed anche per i film con Totò sono sempre arrivata ad 1/10 e poi basta.
Comunque la platea era gremita di pubblico che rispondeva bene alle battute... capiva e rideva! Dunque anche se qualche frase era proprio in napoletano stretto, grazie alla mimica facciale, era impossibile non divertirsi.
Sono state forti le signore che hanno visto lo spettacolo accanto a me e che hanno persino definito il copione un po’ “datato”... effettivamente dagli anni Quaranta ad oggi di acqua ne è passata sotto i ponti.
Anche se il gioco del Lotto, i numeri della Smorfia non passano mai di moda e tante persone ci si rovinano ancora, e non solo con questo azzardo.
Piacevoli le scene, che ci portano nel salotto di casa Quagliuolo: insomma bravi tutti.
(*) estetista e poetessa
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
