Il presidio
Lo scrittore Prunetti presenta Amianto e Piccola controstoria
PIOMBINO. Venerdì prossimo alle 21 ai Diaccioni, incontro con lo scrittore Alberto Prunetti. «Il luogo - spiega l’associazione Quelli che...ai Diaccioni che organizza l’incontro - è perfetto per un...
PIOMBINO. Venerdì prossimo alle 21 ai Diaccioni, incontro con lo scrittore Alberto Prunetti. «Il luogo - spiega l’associazione Quelli che...ai Diaccioni che organizza l’incontro - è perfetto per un connubio ideale tra un villaggio di orgogliose origini operaie e uno scrittore che ha narrato la vita del padre operaio con una scrittura superba e in modo molto intimo, ma anche ironico. Nel suo libro 'Amianto' la vita del padre è in un certo senso resa 'esemplare': un ritratto, che non cade mai nel sentimentalismo, di chi ha lavorato in fabbrica, amando il suo lavoro, con dignità e sapienza».
Titolo dell’incontro “L’agire responsabile, il lavoro, la libertà”. « L'agire responsabile - prosegue l’associazione - è quello di chi considera il lavoro un valore, una forma di autonomia e di libertà economica, ma anche esistenziale».
Riflessioni su questo tema saranno proposte anche dal video realizzato dell'associazione “Ruggero Toffolutti” intitolato “Il lavoro è vita. Forse” che sarà proiettato nel corso della serata.
Altri spunti arriveranno da una seconda opera di Prunetti, “Piccola controstoria popolare”.
La serata si svolgerà nel salone dell’ex asilo Girasole, ai Diaccioni, sede dell’associazione organizzatrice.
Non è la prima volta che Prunetti è ospite della città. Tra le occasioni recenti, l’incontro, insieme all’associazione Toffolutti, con i ragazzi dell’Itis Pacinotti (nella foto) .
Amianto è un affresco del mondo operaio, della ripresa economica del periodo post bellico; ma è anche la storia di Alberto, della sua infanzia e della sua adolescenza trascorsa a Follonica tra il campo di calcio dell'Ex Ilva, la campagna e il liceo. In queste pagine, insieme al dolore per la perdita del padre e alla paziente ricostruzione della sua vita di operaio, si mescolano ricordi personali, impastati con l'arte dell'autoironia, fitta di personaggi di paese, di disavventure tragicomiche ed episodi memorabili, carichi di quella "soda caustica" che resta tale fino a un passo dalla tomba e che riesce a far ridere improvvisamente .
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