Il presidio
Cagnazzo lascia il Golfo
Non è stato trovato l’accordo che tutti speravano tra coach e società Dopo 2 anni se ne va l’uomo che ha rivoluzionato il gioco dei gialloblù
PIOMBINO. L’allenatore del Basket Golfo Piombino nella serie B nazionale 2024-2025 non sarà più Damiano Cagnazzo. Il coach marchigiano e la società gialloblù non hanno infatti trovato l’accordo che tutti i tifosi speravano invece venisse concordato.
Decisiva sembra essere stata la volontà di Cagnazzo di avvicinarsi alla propria famiglia. «La società – scrive in una nota il Basket Golfo Piombino – ringrazia Damiano per il lavoro svolto. Sono stati due anni di intensa e proficua collaborazione, nei quali abbiamo raggiunto risultati importanti che hanno contribuito a rafforzare l’interesse della città nei confronti del basket. In tutto questo Damiano ha sicuramente avuto un ruolo importante. Gli auguriamo di avere nel suo futuro sportivo risultati altrettanto buoni, se non migliori».
Damiano Cagnazzo, classe 1981, è stato il principale protagonista della rinascita del basket a Piombino nel periodo post Covid. Il bel gioco e gli ottimi risultati hanno riportato i piombinesi a gremire il PalaTenda. Due anni in cui i gruppi che ha guidato sono stati formati da amici ancor prima che da compagni di squadra, e ciò per merito del carisma dello stesso Cagnazzo. La storia d’amore tra il Golfo e il coach maceratese era iniziata nella stagione 2020-2021, quando Cagnazzo – con dieci stagioni di serie A2 alle spalle, metà delle quali da capo allenatore – subentrò al piombinese Enrico Fabbri e portò la squadra dal fondo della classifica fino a un soffio dai playoff. Cagnazzo e il Golfo si lasciarono alla fine di quella stagione per poi ritrovarsi al via della serie B nazionale 2022-2023. Un campionato in cui il Golfo si distinse per il gioco più bello di tutta la serie B, collocandosi per buona parte del campionato al quarto posto e vedendo svanire solo al fotofinish la possibilità di giocare i playoff per la serie A2. Nonostante una vera rifondazione nell’ultima stagione, con soli quattro giocatori reduci dalla precedente (Venucci, De Zardo, Piccone e Azzaro), Cagnazzo è riuscito a portare il Golfo fin da subito nelle prime posizioni in una B nazionale che, a seguito della riforma federale, ha alzato di molto il proprio livello fisico e tecnico. Il marchio di fabbrica del bel gioco è rimasto, con alcune cadute rovinose ma anche con vere imprese come le due vittorie contro la Fabo Montecatini (poi finalista nei playoff), con la vittoria interna nel derby contro la Libertas Livorno (neopromossa in A2) e quelle contro Omegna, Piacenza, Legnano e altre. La squadra non ha mai abbandonato i primi 8 posti e si è piazzata settima. Ai quarti di finale dei playoff al Golfo è toccata la corazzata Ruvo di Puglia del cecchino Jackson. Uno dei punti più alti della storia del basket piombinese, con la squadra di Cagnazzo che ha obbligato i fortissimi pugliesi a gara 5, poi persa.
Il Golfo non perde soltanto un eccellente allenatore, uno dei migliori in circolazione tra A2 e B nazionale, ma anche e soprattutto una persona di altissimi valori morali e di grande cultura e intelligenza, schietto e mai fasullo, elegante nella forma e nella sostanza, equilibrato e mai eccessivo. Per quanto riguarda il nostro giornale una persona squisita, sempre disponibile e affabile, corretta e trasparente. Inutile dirlo: il cuore di Piombino e dei suoi tifosi conserverà sempre un posto speciale per Damiano Cagnazzo, così come per lui Piombino avrà sempre un posto speciale nel suo cuore. Sarà difficilissimo rimpiazzare un uomo dotato di una personalità e una capacità simili. Ma il Golfo ci deve provare e deve scegliere bene, perché i tifosi si aspettano molto dalla squadra nella prossima stagione. Squadra che, è prevedibile, con la partenza di Cagnazzo vedrà andar via anche diversi – se non molti - dei suoi giocatori.
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