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Golfo il ds Cecchetti detta la linea «La nostra priorità è l’allenatore»
Lo scopo della società è confermare coach Damiano Cagnazzo per la terza stagione «I giocatori? La speranza è di mantenere buona parte del gruppo, ma è ancora presto»
PIOMBINO. Cosa accadrà al Basket Golfo? Chi sarà confermato? Chi se ne andrà? Purtroppo, al momento, non ci sono ancora le risposte alle domande che si stanno facendo tutti i tifosi piombinesi. È infatti ancora presto per sapere il destino di coach Damiano Cagnazzo e dei giocatori che hanno terminato da poco la stagione in maglia gialloblù. Ma la curiosità è legittima, visto che il prossimo campionato di serie B nazionale vedrà il Golfo giocare addirittura 40 partite di regular season. Per questo abbiamo sentito il direttore sportivo dei gialloblù Alessandro Cecchetti, secondo il quale tutto dovrà partire dalla certezza di chi sarà l’allenatore. Solo allora si potrà pensare al roster.
Cecchetti, cosa ci può dire del futuro di coach Damiano Cagnazzo e dei giocatori?
«Ci sono stati i primi colloqui, ma è ancora troppo presto per sapere cosa succederà. La priorità assoluta è definire l’allenatore: mi auguro che possa essere ancora Cagnazzo il nostro coach, perché è stato protagonista di due stagioni eccellenti».
Cosa fa un direttore sportivo alla fine di una stagione?
«Come ds devo fare alcune valutazioni sulla stagione appena conclusa, capire gli errori fatti per non ripeterli e migliorare nella stagione successiva. Tra poco inizierà la parte del mercato e dovremo valutare le varie posizioni».
Ci sarà di nuovo una ricostruzione quasi totale del roster? Che ne sarà di Piccone e Venucci?
«Al momento non lo so. Quest’anno siamo stati protagonisti di un’ottima stagione e alcuni giocatori si sono messi in vetrina. Dovremo quindi capire se ci sarà la possibilità di andare avanti con loro o no. Ovviamente c’è la speranza di poter mantenere una buona parte del gruppo perché le cose sono andate bene. Per Piccone e Venucci vale quindi lo stesso discorso di tutti gli altri: è ancora troppo presto».
Quale sarà l’obiettivo per la prossima stagione?
«L'obiettivo primario sarà ancora mantenere la categoria. Sarà un campionato bello, lungo e difficile, ancor di più che in questa stagione. È chiaro che cercheremo di allestire una squadra che possa far divertire i nostri tifosi. C’è da capire come si evolverà la situazione e se ci sarà la possibilità di ripetersi ai livelli di quest’anno».
Niente salto di qualità in vista, quindi? Nessun sogno chiamato serie A2?
«Siamo una società che nell’ultimo decennio si è consolidata e ha fatto bene. Se ci saranno i presupposti per un salto di qualità ci proveremo: sarebbe bello conquistare la categoria superiore. Ma perché ciò accada dobbiamo avere una progettualità che possa supportare, a livello strutturale, un salto del genere. Non dobbiamo fare i passi più lunghi della gamba. Tuttavia credo che possa essere una cosa fattibile. Sarebbe bellissimo avere la serie A a Piombino, ma dovremmo pensare anche a restarci, in A2. Sarebbe il giusto premio per il presidente Lolini e per tutto quello che ha fatto in questi anni».
Cosa ne pensa di quest’ultima stagione del Golfo?
«Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla grande stagione della squadra. C’era la speranza di far bene e, strada facendo, abbiamo dimostrato di potercela giocare con le migliori. Abbiamo disputato una bellissima serie contro Ruvo, una grande squadra».
Il Golfo non ha perso troppe occasioni per arrivare più in alto in regular season?
«Sicuramente qualche passo falso lo abbiamo fatto, ma abbiamo anche compiuto delle imprese. Certo, si può fare sempre meglio, ma i ragazzi hanno giocato veramente una bella stagione. Bisogna essere obiettivi e dire che ci sono state delle situazioni, legate ai vari infortuni, che non ci hanno permesso di essere sempre al top. Il risultato ottenuto è di grande valore».
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