Il presidio
Il Golfo ko al canto del Gallo
Il play di Sant’Antimo, miglior realizzatore della gara, firma i 2 punti decisivi all’overtime Dopo l’exploit contro gli Herons, la Solbat viene condannata da una pessima serata al tiro
AVERSA. Dopo una battaglia di 45 minuti, la Solbat Piombino perde all’overtime l’importantissima sfida contro la Geko Sant’Antimo e permette alla formazione campana di staccarla in classifica.
Coach Damiano Cagnazzo non ha Almansi e Venucci, mentre Azzaro e De Zardo stringono i denti e giocano. È abbastanza irriconoscibile il primo quarto di Piombino: entra in campo con poco mordente e senza ritmo in attacco, mentre i padroni di casa tengono percentuali molto alte e in tre minuti accumulano 10 punti di vantaggio. Con qualche problema anche ai liberi, la Solbat non può sperare di recuperare: il distacco rimane invariato fino alla fine della frazione, quando De Zardo e Turel riescono a ricucire leggermente. Il secondo quarto vede Piombino buttare il cuore oltre l’ostacolo e spingere subito verso il pareggio. Sant’Antimo non trova più canestri in area e la Solbat vola con un parziale di 2-14 e arriva sul +5. I padroni di casa ci mettono un po’ per svegliarsi, ma a metà quarto riprendono le redini della partita e mettono di nuovo a segno un controparziale di 9-0. Il match ora vive di folate e ritmo molto alto, si arriva agli ultimi due minuti di frazione con Piombino distante un solo possesso fino alla tripla di Digno che fissa il risultato all’intervallo sul 41-37. La ripresa si apre con Sant’Antimo che prova di nuovo ad accelerare il ritmo sulle spalle di un Gallo incontenibile per la difesa piombinese. Le percentuali dall’arco continuano a non sostenere gli sforzi della Solbat, così è solo con i liberi che il vantaggio non scappa di nuovo oltre la doppia cifra. A metà quarto sono ancora 9 i punti da recuperare e la tensione tiene fredde le mani. Così De Zardo pesca due falli su altrettanti tentativi da 3, cinque punti dai liberi importantissimi per tenere vive le speranze di rimonta. Longo dall’arco non trema per il -4, mentre De Zardo fa un’azione difensiva clamorosa su Kamperidis che porta al -2 a otto minuti dalla fine. La tensione è alta e gli errori aumentano da entrambi i lati del campo e a metà frazione la distanza è sempre di due punti. Piccone e Berra prendono in mano la gara e con due giocate sul loro asse arrivano quattro punti dell’argentino che valgono il +1 a un minuto dalla fine. Azzaro fallisce però dall’arco la tripla che chiuderebbe la gara, così Gallo trova tre punti con un canestro e fallo che riportano Sant’Antimo in vantaggio. Coach Cagnazzo chiama timeout con 38 secondi sul cronometro per disegnare il gioco. Succede di tutto: Piccone fa una follia e perde palla nei primi secondi dell’azione, ma Mennella lo emula e sul capovolgimento di fronte Berra firma il 70 pari. L’overtime è inaugurato dal redivivo Turel che segna da tre, Cantone dall’altra parte sbaglia da solo e Piccone trova un’autostrada per il parzialino da 5 punti nel primo minuto. Sant’Antimo però trova due preghiere dall’arco di Dri per tornare in gara, e Kamperidis dalla lunetta riporta in vantaggio i suoi. Piombino non molla mai e ritrova la guida con Piccone, ma lo stesso numero 8 sbaglia due liberi sanguinosi a venti secondi dalla fine. Così sul capovolgimento di fronte l’incontenibile Gallo si butta in area e trova il canestro della vittoria.
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